PREFAZIONE DI EMIDIO FILACE
La Iaccara messa in evidenza negli scatti di Michele Lungo è il soggetto cardine di un racconto che ha come protagonisti gli uomini, che con le mani e gli antichi utensili, lavorano le verdi canne che la compongono, gli occhi attenti delle nuove generazioni che hanno voglia d’impossessarsi di tecniche fatte di una gestualità lenta e ricca di fascino, gli arnesi semplici ed essenziali, insomma quei particolari che mettono in risalto le emozioni.
La macchina fotografica di Michele Luongo, con il suo obiettivo guidato dal cuore, riesce ad immortalare le mani solc
ate dalla fatica, screpolate dal gelo e dal caldo del contadino, che si sovrappongono a quelle lisce e delicate di chi inizia ad apprendere l’arte d’impilare le verdi canne che compongono la Iaccara.
Particolari importanti non sfuggono all’occhio attento del fotografo potentino, che riesce a cogliere l’intreccio della corda di canapa che trattiene a se le canne ed il Sacro Cuore ricamato a mano, in questo scatto è riassunta la contraddizione del rito arboreo, quello pagano, che si stende al culto Cattolico di San Gerardo.
Due mondi distanti tra di loro che hanno un unico fine, ringraziare la Terra per i suoi frutti e Pregare il Santo Patrono per colmare lo Spirito e liberarlo dai peccati e le tentazioni quotidiane.
Lo sforzo fisico nel muovere la pesante Iaccara lungo le vie del centro storico, la squadra che si muove in perfetto sincronismo, racconta di una città che ha voglia di riscatto, di un popolo che non molla anche di fronte alle difficoltà del periodo.
Foto che parlano della Parata Storica dei Turchi, di una città che si veste a festa in onore del Santo Patrono, ma soprattutto, immagini che raccontano di una cultura contadina che è quella che compone il substrato di una città ricca di tradizioni e contraddizioni quale è la nostra amata Potenza.
Galleria di Michele Luongo
MICHELE LUONGO


