Può anche darsi che il Sindaco di Riace Mimmo Lucano abbia violato alcune leggi. Conosco i fondi comunitari abbastanza bene da poter dire che è facilissimo, e con le migliori buone intenzioni, fare le azioni “irregolari” o una “gestione molto superficiale dei fondi” che gli vengono imputate dalla Guardia di Finanza.
Il punto però per me è un altro. Ed ha a che fare con due concetti difficilmente scindibili.
Il primo è il contrasto fra legge scritta e legge naturale, fra le norme imposte dalle regole della convivenza civile, qualunque siano le motivazioni che le hanno generate, e l’imperativo categorico della coscienza di ciascuno di noi, che chiede azioni diverse, pur nella consapevolezza di stare violando codici condivisi.
Il secondo ha a che fare con le regole morali che ci derivano dalla nostra educazione, dalle letture che abbiamo fatto, dagli esempi che abbiamo scelto di seguire, e dice che ad un certo punto bisogna fare una scelta di campo. Ed esiste sempre una scelta giusta ed una sbagliata. Bisogna avere il coraggio di scegliere da che parte stare, e sarà poi la Storia, alla lunga, a dire chi aveva ragione e chi torto, anche se avere ragione avrà significato infrangere la legge, assumendosi ovviamente la responsabilità delle conseguenze.
Come i ragazzi che a Potenza nel 2016 hanno occupato abusivamente il palazzetto CONI abbandonato, facendolo diventare un luogo di ritrovo pulito, accogliente, di servizio al quartiere. Come le guardie di confine fra Francia e Italia che hanno trovato migranti infreddoliti nel bosco sotto la neve e li hanno accompagnati oltre la frontiera, dopo averli riscaldati e rifocillati, perchè impedire loro di passare significava farli morire, a quelle latitudini e a quelle temperature. Come chi nascondeva gli ebrei durante la seconda guerra mondiale, in Germania, in Italia e ovunque in Europa.
Come essere partigiani durante la Resistenza. Una storia di famiglia, che mi tocca da vicino: ho avuto uno zio ucciso dai partigiani a 25 anni. Dovrei odiarli, invece penso che anche se hanno fatto cose sbagliate, erano dalla parte giusta della barricata, e mio zio, militare in forza a Salo’, per quanto vittima, era invece dalla parte sbagliata.
Mettere la sua foto come avatar serve a me per ricordarmi sempre che la verità e la ragione non sono assolute e indefettibili, che non sono sempre e cristallinamente tutte da una parte, e che PERO’ alla fine per costruirsi un sistema di valori occorre maturare, riflettere, scartare ipotesi possibili e alla fine scegliere, a scapito, talvolta, delle radici e del sangue che ci scorre dentro. Occorre ammettere – è stato il mio percorso – che anche quei partigiani che hanno preso a calci e bastonate il giovane soldato finchè non è morto, nella astrazione dei grandi numeri che fa la storia, avevano ragione, che i loro valori – quelli ideali, la lotta per la libertà, la patria, la democrazia, potersi liberamente esprimere, liberamente votare, aiutare i deboli e chi ha più bisogno – dovevano essere anche i miei. Occorre separare il grano degli ideali dalla pula delle applicazioni stupidamente violente che gli uomini – alcuni di essi – possono farne. Questi valori mi piacciono, e li difendo, anche se in nome di quei valori sangue del mio sangue è stato sparso inutilmente.
Ecco, son convinta che Mimmo Lucano, Sindaco di Riace, sapeva di violare la legge (ammesso che sia accaduto davvero, cosa che ancora non sappiamo). Ma ha scelto scientemente e consapevolmente di ascoltare la legge naturale della sua coscienza, e di stare da una parte della barricata, di fare una scelta, e orientare le sue azioni su quella scelta, assumendosi la responsabilità delle conseguenze. Se sia il lato giusto o quello sbagliato del campo, saranno i nostri nipoti a dirlo. Io sto dalla stessa parte sua.