LA MAGGIORANZA INCIAMPA SULLE ROTAIE DI MATERA

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Errori di questo tipo non si fanno neanche alle elementari della politica. Un autentico autogol quello di rifiutarsi di discutere in forma di urgenza la questione del prosieguo della ferrovia Ferrandina- Matera, che non è un capriccio di qualcuno in circa di visibilità ma un treno che o si prende al volo subito o non passerà mai più. C’è la storia di una ferrovia statale che finalmente arriva a Matera dopo tante battaglie politiche e altrettante disavventure. E c’è   la congiuntura di un piano infrastrutturale che per la prima volta cerca di aprire le aree interne sia in direzione Nord Sud che in direzione est-ovest. E in questo la Basilicata entra col diritto di una questione atavica mai risolta che hanno fatto gridare a Levi che Cristo si era fermato ad Eboli. L’occasione non è solo propizia ma è drammaticamente attuale e la sua urgenza a discuterne con immediatezza non è strumentale o peregrina ma dettata al fatto che la lobbie delle ferrovie in concessione tenta di portare i soldi del Recovery verso altre direzioni , dove c’è utenza e dove ci sono interessi. Da qui è nato il movimento di opinione pubblica che esponenti politici e associazioni di cittadini hanno attivato, nel tentativo di dare un disegno organico di completamento delle rete ferroviaria oltre Matera e in direzione della Puglia. Accertato il fatto che, con tutti gli accorgimenti che si possono trovare, la Matera-Bari non può completare il disegno di una trasversale che abbia come sbocco l’alta capacità a Nord di Matera, le strade da intraprendere sono solo due: o la prosecuzione della matera-ferrandina verso Gioia del Colle o il subentro delle Ferrovie dello Stato sulla Matera-Bari per  eliminare lo scartamento ridotto e sostituirlo con la continuazione delle feRrovie statali Ferrandina-Matera-Bari.  E’ pur vero che il grosso del disegno infrastrutturale è già stato pensato dal Governo, con la Reggio Calabria-Salerno e con  la Taranto –Battipaglia, ma qui si tratta di portare avanti un progetto che se anche prenderà dieci anni per la sua realizzazione, è in grado di servire veramente due regioni, Basilicata e Puglia, sia nel traffico passeggeri che in quello merci, togliendo finalmente l’ostacolo dello scartamento ridotto. Che cosa significa dunque spendere altri soldi per l’attuale linea Fal Matera-Bari, sapendo che al massimo da 4 ore di percorrenza si potrà arrivare a tre o a due, contro i 40 minuti di macchina? E’ come se quella tratta non la tenessimo e mantenerla in piedi è un monumento allo spreco ed all’ignavia: E dunque, tornando al consiglio, questo girarsi dall’altra parte e negare la discussione è un atto tanto ingenuo politicamente quanto grave dal punto di vista della comunicazione. Braia e compagni ( se ancora si possono chiamare così, del che dubito) il gol lo hanno fatto e non c’è bisogno di ricorrere alla moviola per capire che è stato un autogol plateale del centro destra. Si poteva eccepire che c’era bisogno di una settimana per preparare una proposta, oppure che c’era necessità, dato l’argomento, di fare un consiglio straordinario ad hoc, ovvero che bisognava audire gli economisti alle prese con il piano strategico regionale per capire come si inserisce questa proposta. No, un rifiuto a discutere che lascia aperti interrogativi, alcuni dei quali riguardano appunto una possibile pressione lobbistica ad andare verso altre direzioni. Se fosse così, c’è da aspettarsi scintille. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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