LA PAROLA AI TIFOSI: COLOMBO CAMBIA MODULO

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Giovanni Benedetto

La partita di sabato, contro il Monterosi, aveva come obiettivo primario la conquista dei tre punti,  necessari a risalire la classifica , a migliorare  il morale, e, poi, a provare i nuovi interpreti del  modulo inedito che Colombo ha schierato in campo.
Trattandosi di un nuovo modulo, il 4-3-3, provato in una sola settimana, e con molti giocatori scesi in campo da titolari la prima volta, le partita non è stata bella, con manovre lineari a centrocampo, e il mancato contributo dei calciatori di fascia che avrebbero dovuto fornire i palloni a Caturano e Asenzio.
Non abbiamo impensierito il portiere avversario, sebbene molti tiri abbiano sfiorato la porta; ai laziali, invece, abbiamo aperto molti spazi di manovra così da farli giungere fin nell’area rossoblù.
Colombo ha bisogno di più tempo per tarare alcuni meccanismi di gioco, ma è evidente che  ci sono molti margini di miglioramento.
Dobbiamo registrare la novità che la difesa a quattro ,e con l’inserimento di Monaco, non ha subito gol e ha mostrato piu’ sicurezza. Infatti, il mobilissimo e insidioso Costantino è stato bloccato dall’insuperabile Sbraga.
Anche se nei tempi di recupero, per una distrazione di Hadziosmanovic, abbiamo rischiato il gol beffa.
Di Renzo, solo sulla fascia sinistra, si è involato verso la porta di Gasparini, che con una uscita prodigiosa gli ha tolto il pallone dai  piedi mentre stava già pregustando il piacere di gonfiare la rete.

La parola ai tifosi:

 

Davide Di Bono

Una rondine non fa primavera ma devo togliermi *due sassolini* dalla scarpa, per forza.

_Punto 1_: Dopo quello che ha salvato ieri, *Gasparini ha pagato ogni debito nei vostri confronti*. Un 2002 può sbagliare ancora ma, se è risultato più volte decisivo in questo anno e pochi mesi, vuol dire che la stoffa c’è.

_Punto 2_: Se Sbraga va con disinvoltura a fare l’esterno d’attacco più volte nella partita non è impazzito, se è riuscito ad annullare Costantino concentrandosi solo su di lui non è miracolato, forse finalmente si è sentito tranquillo nel proprio reparto. *La difesa a 4 e Salvatore Monaco*, nonostante l’avversario mediocre li abbia aiutati, sono stati la *vera sorpresa positiva della partita*.

Manca ancora qualcosa nel raccordo tra centrocampo e attacco, *Prezioso* ha dato segnali di *miglioramento* che hanno mitigato una patita non eccezionale di Saporiti, Schiattarella crescendo di condizione governerà ancora meglio il possesso. *Peccato per* Rossetti e soprattutto *Asencio*, intermittenti, con il secondo non entrato proprio in campo nel secondo tempo. *Caturano* un po’ isolato ma *sembra* essere *tornato* nelle dinamiche del gioco, *nella sicurezza* di alcuni colpi che nelle prime partite sembrava svanita: manca il gol ma si sbloccherà ancora. Con le giuste correzioni la squadra può fare il salto di qualità che tutti aspettiamo.Avellino e Turris sono due appuntamenti che mostreranno di che pasta siamo fatti, che daranno una prima visuale sulle nostre ambizioni per quest’anno. *Mister Colombo*, poeta sublime in conferenza stampa e Dante tormentato nella tattica, avrà una bella sfida davanti. Mister, “_qui si parrà la tua nobilitate_”.

 

Tonino Loponte

Dell’incontro di ieri mi tengo stretto il risultato : almeno si è vinto !!! Questo è quanto di buono è emerso dato che 6/11mi dei giocatori erano alla prima da titolare ed è comprensibile che l’intesa non sia perfetta. Il mister dopo oltre tre mesi è in evidente ritardo nel dare un gioco e poi, non legge bene le partite in corso : Hadziosmanovic sembrava un “pesce fuor d’acqua”, ne copriva bene e ne partecipava alla fase offensiva sulla fascia destra, quando poteva !!! Comunque il risultato lo accettiamo e per ora lo salva !!!
Sempre encomiabili i “RAGAZZI della OVEST” 💪💪💪🦁❤️💙

Franco Battista

Una vittoria meritata per quanto visto in campo oggi con il Monterosi. Per onestà bisogna riconoscere che nel finale abbiamo rischiato di subire il pareggio evitato da una prodezza di Gasperini. Un po’ meglio oggi, buono l ‘esordio di Monaco che, oltre a realizzare il gol, ha dato più solidità alla difesa. La manovra è sembrata meglio organizzata anche se ancora molto lenta.
In sintesi qualche miglioramento, ma bisogna ancora lavorare parecchio.

Enrico Pontolillo

Di fronte a circa 2700 spettatori (un pò pochini visto il comodo orario pomeridiano e la bella giornata di sole) il Potenza trova solo nel finale il gol della vittoria con un difensore, ma non il gioco. Nemmeno gli innesti dal primo minuto degli esperti Asencio e Monaco e il centrocampo rivoluzionato, riescono a cambiare il copione delle scorse partite, con manovre prevedibili, lente e poco pericolose. Malumori sugli spalti tra i tifosi per l’allenatore che solo grazie al grande salvataggio negli ultimi minuti di Gasperini su un giocatore avversario lanciato a rete, riesce a uscire vincitore dal Viviani e a mascherare gli evidenti limiti di gestione e lettura della partita. Incameriamo 3 punti pesanti e aspettiamo le prossime partite per capire quale ruolo giocare davvero in questo campionato.

Giuseppe Benedetto

Qualcosa si muove ma a piccolissimi passi! Questo mi sento di dire dopo la visione della partita contro il Monterosi. Si è subito notata la differenza in difesa con l’inserimento di Monaco che ha dimostrato che la difesa messa in campo nelle prime partite di campionato non poteva essere quella giusta e, quindi, prendiamoci questo miglioramento e partiamo da qui. Restano i limiti sul piano del gioco, la squadra, anche con il cambio del modulo, sembra sempre senza idee, affonda i suoi attacchi solo con il cuore ma con molta confusione, non si vedono azioni dettate da schemi provati e nemmeno gli uomini schierati dall’inizio sembrano essere tutti quelli giusti per iniziare a lavorare su un’ossatura definitiva! A mio parere il Potenza è ancora un cantiere aperto, speriamo solo che Colombo trovi la quadratura del cerchio in breve tempo, anche se, dopo oltre tre mesi di prove e cambi di modulo, non mi sembra che abbia le idee molto chiare. Prendiamoci questi tre punti d’oro e pensiamo già alla prossima partita!

Angelo Petrone

Vittoria con sofferenza. La squadra deve crescere in sicurezza. Non può arretrare il baricentro di venti metri consentendo agli avversari la gestione del centrocampo. Non riusciamo a giocare sulle fasce. Ecco perché Caturano ricevendo poche palle non riesce ad esprimere la sua potenzialità da goleador. Il nostro portiere alla fine ci ha salvato da un pareggio con una grande uscita e relativa parata. Arbitraggio discutibile per alcune punizioni non concesse a nostro favore. Ma dobbiamo finirla di andare sempre a protestare anche perché prendiamo ammonizioni stupide che incidono sul benessere collettivo della squadra creando incertezze al palleggio e al gioco. Terna arbitrale mediocre o appena sufficiente. Alla prossima sperando in un miglioramento della squadra.

Nicola Paciello

Partita risolta con un guizzo di Monaco, giocatore imponente, che ha dato piu’ affidabilita’ al reparto arretrato con l’altro centrale Sbraga; difesa che ha corso un unico serio pericolo sventato da una grande parata in uscita a valanga di Gasparini. La squadra ha espresso ancora un gioco farraginoso ma si incomincia ad intravedere qualche trama di gioco piu’ incisiva; ha sempre creduto di vincere la partita ed ha finito in crescendo, dato importante a livello caratteriale. Presi tre punti importanti per la classifica, andiamo avanti con grande fiducia e sempre Forza Potenza!

Vincenzo Cauzillo

Vittoria di corto muso, così si dice oggi, per il Potenza contro un Monterosi arroccato in difesa. Il cambio di allenatore li ha fatti diventare più quadrati. Erano, e sono la peggior difesa del campionato. Qualche timido progresso per gli uomini di Colombo che ieri per la prima volta ha rinunciato al cosiddetto minutaggio impiegando solo due under dall’inizio (Gasparini e Saporiti) e uno nella ripresa (Volpe). Decidono la gara il gol di Monaco e un prodigioso intervento in uscita di Gasparini che al 90′ evita la beffa ai rossoblu. C’è ancora da lavorare.

 

 

 

 

 

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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