LA POLITICA DEI MIRAGGI E LA DISTRAZIONE DI MASSA

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Pietro Simonetti

In questi due mesi di campagna elettorale , prima le regionali e adesso le comunali, hanno giocato a tirare la palla più lontano dai temi che affliggono veramente questa martoriata regione, cercando di far vedere una situazione che non c’è e nascondendo a tutti la realtà di un territorio che  è in mano a poche persone , le stesse che probabilmente hanno brindato all’arresto di Marcello Pittella: faccendieri, consulenti e appaltatori del ciclo delle cosidette rinnovabili e della immondizia, che fattura in Basilicata cifre enormi. Il futuro chiarirà il passato, anche recente, e si incarichera’ di passare dal racconto virtuale alla fattualita’di uno scontro molto sottovalutato e  poco studiato.

Parliamo di interessi corposi, anche esterni in terre non troppo lontane come Campania, Puglia, Calabria, persino Romagna con estensioni all’estero. Forze attrezzate a orientare le decisioni, a influenzare la politica, a muovere pedine in Istituzioni di garanzia. Un calcolo approssimativo ma attendibile porta a stimare il giacimento della fabbrica degli affari “ad oltre 750 milioni di euro che sommati all’industria del farmaco, delle protesi, e della salute  decide tutto:oltre 1,5 miliardi. Ecco il”centro degli affari”

Dentro questa dinamica e fuori di essa, i partiti, quanto  resta del movimento sindacale e isolate energie culturali, si sono mossi, si muovono, come dentro una “nuvola” di Magritte: ognuno per se, divisi su tutto, anche nello spartirsi le frattaglie.

La pratica è il litigio, l’insulto, l’utopia e la promessa affrescata di verde, tutti a piedi e magari nei parchi. Restano semplicemente fuori i temi vitali di questo nostro territorio:   il lavoro, la manifattura , la ripresa di una politica industriale .

Un caso di scuola, fuori dai radar e delle inchieste, dei controlli, che produce debiti a carico dell’Erario e disoccupazione è quello dei Consorzi Industriali, che sono anche dei mostri giuridici. Non sono Consorzi non avendo da tempo consorziati, sono privi di capitali sociale, stimano i loro cespiti con cifre da capogiro e sottovalutano i loro debiti storici.. 

Cosa sono? Delle strutture governate da Presidenti e Commissari decisi dalla Giunta Regionale che da anni assicura contributi annuali, almeno due milioni piu’  gli extra. A quello di Potenza con norme di fantasia legislativa ora impugnate presso la Corte Costituzionale sono erogate da anni, mentre nessuno si interessa di gare caducate e proroghe che hanno messo in crisi anche gli appaltatori. Così come nessuno sembra avere interesse a razionalizzare queste strutture, ad unificarle tra Potenza e matera e a dare loro una missione di promozione ,allocazione e supporto alla politica industriale.

E’ dentro questo contesto che si manifesta l’ultima operazione Eni per la Val d’Agri: la societa’acquista circa 40 ettari da privati per allocarci un sito per le proprie acque di trattamennto. ASI approva e certifica, al netto del fatto che i piani regolatori degli agglomerati sono scaduti da anni e che quanto previsto dall’ ultima legge regionale è del tutto inattuato. L’esito: un impianto privato di trattamento, una nuova area di energia alternativa, dopo quella realizzata su cinque ettari di terreno infrastrutturato, qualche attività al valore di fumo negli occhi( trecento posti complessivi a regime annunciati). Una documentazione che sembra fare la strada ad altri atti: sanatorie, conferenze di servizio ed altro ancora, mentre imprenditori attendono suoli e sono ignorati. 

Si tratta di una azione diversiva per tagliare costi e controlli, altro che svolta verde dell’industria dell’energia. !

Ecco come si veicolano le promesse, come si manifestano i fatti mentre controllori, investigatori ed il resto del mondo aspettano i prossimi sversamenti, i danni ed il resto. Come la Notula di Minerva, a cose fatte.  Il lavoro, lo sviluppo aspettano le promesse di una sempre prossima campagna elettorale.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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