LA POLITICA INDUSTRIALE LUCANA TRA FRETTA DI SPENDERE E E VINCOLI NAZIONALI

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Non è un quadro chiaro quello nel quale si va ad operare per lo sviluppo industriale della Basilicata. Non lo è per la nostra regione come per le altre che attendono la messa in opera del decreto recovery , con l’attuazione dello sportello unico digitale per le aree Zes. La Basilicata è riuscito a mettere in dirittura di partenza la nuova società per lo sviluppo industriale che da gennaio sarà operativa, ma manca l’approvazione di un quadro di riferimento per le politiche industriali che è rappresentato dal quadro strategico, approvato dalla Giunta  ma con l’indicazione di ascoltare le categorie imprenditoriali, sindacali e sociali prima di portarlo in Consiglio. Così che, tra la necessità di spendere i soldi, l’attesa di norme regolamentari per la spesa nel PNRR, si va avanti inseguendo le cose più urgenti, e confidando nella buona stella. In questa cornice, mentre a Salandra per domenica è annunciata la discussione sul piano strategico regionale e  sull’area Zes, zona franca compresa,l’assessore va avanti con il pacchetto di incentivazione dello sviluppo industriale per la parte che riguarda i contratti di sviluppo. Non è un particolare da poco  che  il Governo ha prorogato al 31 dicembre 2023 la perimetrazione, nell’ambito delle Zes, delle zone franche doganali da istituire, il che non aiuta i grandi investimenti che pure si vogliono attrarre. E’ vero che il 31 dicembre è termine massimo, ma non la discussione su questo punto non si è ancora avviata, al di là di comitati e associazioni che già prefigurano una soluzione. Quanto ai contratti di sviluppo a valenza regionale, il provvedimento varato dalla giunta su proposta dell’assessore Cupparo è an dato al vaglio della terza commissione.L’assessore ha spiegato che è un bando a sportello sempre aperto  per investimenti che vanno da tre a cinque milioni. Ne possono fruire gli imprenditori che, attraverso  lo strumento dei Contratti di sviluppo regionale mirano ad  aumentare il livello di competitività e la sostenibilità ambientale delle imprese attraverso la ristrutturazione delle loro attività e la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare e la transizione ecologica. Così come è uno strumento pensato per  attrarre nuove attività che impiantino i loro siti produttivi sul territorio regionale, nelle zone economiche speciali (aree Zes); recuperare siti industriali o artigianali dismessi per effetto della cessazione o dell’esaurimento delle attività produttive che vi erano state allocate attraverso l’avvio e l’insediamento di nuove attività, anche in comparti o segmenti diversi per vocazione di business. I contratti di sviluppo possono essere proposti da imprese di piccole, medie e grandi dimensioni ovvero consorzi di imprese e società consortili e da imprese aderenti o che si impegnino ad aderire a un contratto di rete per la realizzazione dello scopo comune. Le proposte di Contratto di sviluppo regionale possono avere ad oggetto un programma di sviluppo industriale, turistico o commerciale. Il contratto candidato dovrà essere complessivamente di importo non inferiore a 3 milioni di euro. Il contributo concedibile, a prescindere dalla forma di aiuto, non potrà essere complessivamente superiore a 5 milioni di euro di cui massimo 700 mila euro per il progetto di ricerca, ove previsto”. L’approvazione della delibera è slittata alla prossima settimana ,per consentire ai consiglieri di apportarvi eventuali emendamenti migliorativi. Su tutto questo, dicevamo, pesa l’alea del ritardo che segna il varo operativo della Zes Jonica, le proposte sono state fatte al Commissario, ma la torcia arde e la processione non cammina.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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