LA POTENZA CHE VORREI Capitolo 9 – E’ giunta l’ora di una Sindaca a Potenza

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di ROCCO PESARINI

 

 

Finita una campagna elettorale regionale piena di livori e di tensioni (credo che i suoi strascichi umani, personali e politici ce li porteremo dietro per tanto tempo) si profilano, all’orizzonte di un maggio potentino ormai prossimo, le elezioni comunali potentine.

Non nascondo che non vedo l’ora che si sappiano i nomi dei candidati sindaci e consiglieri e dei relativi programmi per la nostra città (in fondo sto scrivendo questi articoli anche per iniziare a “tastare il polso” di coloro che, da qui fino al 26 maggio, si proporranno per guidare amministrativamente Potenza).

E nella Potenza che vorrei, importanza centrale la assume la figura, personale, umana, culturale e politica, di quello che sarà il futuro prossimo “primo cittadino” o, finalmente, “prima cittadina”!

Già, prima cittadina, proprio perché credo che i tempi siano ormai maturi per vedere una DONNA andare a sedersi nell’ufficio di Piazza Sedile (o Piazza Matteotti che dir si voglia).

Da sempre utopisticamente sogno un governo (nazionale, regionale o cittadino) interamente composto da donne; senza cadere in luoghi comuni e stereotipi di genere, davvero sarei curioso di mettere alla prova per 5 anni un governo esclusivamente composto da esponenti del gentil sesso.

Hanno più senso pratico, maggiore lungimiranza e migliore capacità di programmazione.

Ma comunque, se proprio non mi volete accontentare integralmente, pensateci davvero e pensateci seriamente: a Potenza è giunta finalmente l’ora di una Sindaca (o Sindachessa se lo preferite).

E oltre ad esser donna, dovrà ovviamente inserire nel suo programma quanti più miei “desiderata” chiaramente manifestati nei capitoli precedenti della Potenza che vorrei.

Il mio è soprattutto un invito alle donne, alle tante donne che amano questa città, che amano la loro città: proponetevi, mettetevi in gioco e fate in modo che i soliti maschi di partito vi lascino lo spazio che tanto meritate. Non lasciate sempre la politica e l’amministrazione della cosa pubblica nelle loro mani!

Donne… candidatevi! Ed avrete il mio voto.

Ci leggiamo (se vi va) al prossimo capitolo (se ci sarà) de la Potenza che vorrei.

Sempre (in)distintamente vostro.

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Rocco Pesarini

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