LA REGGINA SUPERA A FATICA UN BUON PICERNO

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rocco sabatella

Come era prevedibile la Reggina fa valere il suo maggiore tasso tecnico e anche se con una certa sofferenza riesce a battere il Picerno. Si gioca, ovviamente, a porte chiuse con i dirigenti delle due squadre e i giornalisti sistemati nella tribuna centrale del Viviani a debita distanza uno dall’altro come recitano le norme anti corona virus. Nel silenzio si sentono distintamente le parole dei giocatori in campo e anche le istruzioni che i due allenatori Giacomarro e Toscano impartiscono ai propri giocatori. Per come è stato lo svolgimento della partita, si può dire che la squadra di Giacomarro ha tenuto il pallino per lunghi tratti mentre i calabresi sono stati cinici a sfruttare le poche occasioni che hanno creato. La chiave di volta della gara è arrivata quando erano trascorsi appena 6 minuti dall’inizio. Fino a quel momento Picerno e Reggina si erano studiate senza dare l’impressione di voler affondare. C’è stata un azione sul fronte sinistro offensivo dei calabresi con Rivas che indisturbato ha messo in mezzo per il libero Paolucci, oggi rispolverato da Toscano dopo un lungo periodo di assenza dal campo. In ritardo la chiusura di Fontana e Paolucci mette alle spalle di Pane. Meglio di cosi la partita non poteva cominciare per i calabresi arrivati al Viviani con la chiara intenzione di riscattare il ko con il Monopoli e di evitare un ulteriore passo falso che sarebbe potuto essere molto pericoloso nella corsa verso la serie B. Il Picerno non si demoralizza e prova a reagire con veemenza. Guadagna una punizione nella tre quarti avversaria. Vrdoliak mette in area un pallone velenoso che scavalca i difensori della Reggina. E sul quale arriva con un attimo di ritardo Ferrani per la deviazione vincente. Sempre Picerno sugli scudi con Esposito che va al tiro da fuori deviato in angolo da un difensore. La Reggina si difende con ordine e tenta qualche sortita in avanti per alleggerire la pressione. Forte di spiccate capacità individuali, crea pericoli per Pane con Rivas il cui tiro è messo in angolo dal portiere di casa e con Paolucci che da fuori area esalta ancora l’estremo difensore del Picerno. Poi al minuto 35 il Picerno segna con un colpo di testa di Santaniello sul preciso cross da sinistra di Lorenzini. Ma è tutto inutile per un fuorigioco dubbio segnalato dall’assistente sotto la tribuna. Il fatto singolare e strano è che il guardalinee alza la bandierina ben prima che Lorenzini effettui il cross. Un evidente errore tecnico dell’assistente, a meno che, grazie a poteri magici, non preveda in anticipo che Santaniello termini in fuorigioco. Il Picerno prende coraggio e chiude il primo tempo all’attacco costruendo due buone trame offensive che avrebbero meritato maggiore fortuna. Prima è Kosovan a mettere di poco fuori un cross di Santaniello e successivamente è lo stesso bomber che in semi girata batte debolmente a rete un invito di Guerra trovando pronto alla parata il portiere ospite Guarna. Nella ripresa parte di slancio il Picerno che va al tiro, alto, con Santaniello da buona posizione e poi viene penalizzato dalla decisione dell’arbitro di risparmiare il cartellino giallo al difensore reggino Gasparetto per un brutto fallo su Esposito. Sarebbe stato il secondo con conseguente espulsione per Gasparetto, già ammonito, che avrebbe costretto la Reggina a giocare quasi 40 minuti in inferiorità numerica.  Il tecnico della Reggina Toscano, scampato il pericolo, dopo un paio di minuti tira fuori dal campo Gasparetto per inserire Blondett. La conferma evidente dell’errore dell’arbitro. Il Picerno mantiene sempre il pallino del gioco tra i piedi ma non riesce a trovare gli spazi per infilarsi nell’attente difesa calabrese. Arrivano i cambi nelle due squadre. Nel Picerno dentro Vanacore e Nappello per Romizi e Melli e Cecconi per Guerra. Toscano ne cambia contemporaneamente tre. Entrano Sarao per Denis, Rolando per Liotti e De Francesco per Nielsen. Chiaro intento di immettere forze fresche per arginare i tentativi del Picerno e difendere il prezioso vantaggio. La Reggina arretra il baricentro nella propria metà campo e si affida alle ripartenze per tenere lontano il pallone dalla propria area. Il Picerno fa girare bene palla da una fascia all’altra ma trova in pratica grandi difficoltà a penetrare con pericolosità nell’area avversaria. Dove i vari Loiacono, Blondett, Rossi, Rolando e De Francesco sono estremamente attenti e concentrati. Viene espulso Toscano per proteste  ma la situazione non muta granchè. Il portiere della Reggina Guarna deve intervenire solo per bloccare qualche cross, peraltro, nemmeno tanto insidiosi. E’ un Picerno a trazione anteriore che tenta il tutto per tutto per pervenire al pareggio. In questo modo si presta ai contropiedi della capolista che va al tiro dal limite con Bellomo e la grande risposta di Pane. E sull’angolo Sarao si trova il pallone trai piedi e da pochi passi batte Pane e chiude a partita. Una punizione eccessiva per la buona prestazione offerta dal Picerno, ma la differenza risiede nelle qualità individuali indiscusse dei calabresi in ogni zona del campo. Per Giacomarro la conferma, nonostante il ko, di un Picerno in buona salute che ha tenuto testa bene alla capolista e che può guardare al finale di stagione con rinnovata fiducia.

 

 

 

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Rocco Sabatella...

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