LA RIPARTENZA DI CONTE E LA PROVA DI OTTOBRE

0

MICHELE PETRUZZO

                    Il Movimento Cinque Stelle ha scelto il suo nuovo leader. Dopo mesi di reggenza e tensioni, arriva finalmente l’ufficialità: sarà Giuseppe Conte a guidare i pentastellati. Alle ore 22 del 6 Agosto si è chiuso il voto degli iscritti, che ha conferito all’ex Premier la carica di Presidente del Movimento. Ben 62 242 i voti favorevoli al Professore, che poco dopo ha commentato l’esito del voto attraverso una diretta Facebook. Una conferma attesa a lungo dai militanti e non solo. Dopo l’approvazione del nuovo Statuto, dunque, un ulteriore passo in avanti.

Giuseppe Conte pare aver chiara la direzione da seguire; da tempo, infatti, è ben nota la sua idea di Movimento, lontano da personalismi ed estremismi della prima ora. Inutile negare che la forza politica fondata da Beppe Grillo abbia oggi una fisionomia completamente diversa da quello del Vaffa-day. E questo lo sanno bene anche gli iscritti, che sembrano averlo accettato, a parte alcune frange meno istituzionali e più movimentiste. La stessa scelta di introdurre un nuovo statuto -che definisca regole, ruoli e struttura- appare una chiara dimostrazione della volontà di inaugurare una nuova stagione, dopo un lungo periodo di incertezza e confusione.

Alla base del progressivo calo del Movimento nei sondaggi, nel corso del tempo, ci sono state anche e soprattutto le frequenti ruggini, che hanno finito per indebolirlo. Sebbene sia tornato il sereno, non bisogna dimenticare che in molti hanno temuto e scongiurato la scissione. Pertanto i nodi da sciogliere non saranno pochi – tanto all’interno quanto all’esterno – e ritrovare l’equilibrio non sarà semplice. Uno dei primi compiti che dovrà assolvere l’ex Premier, infatti, sarà proprio quello di restituire al Movimento un ruolo centrale e determinante nello scacchiere politico italiano; di tornare ad incidere, per dirla in maniera semplice. Di sicuro le percentuali delle elezioni politiche del 2018, quando i pentastellati si confermarono primo partito, attualmente appaiono molto lontane. Qualcuno le rievoca in chiave nostalgica, sperando che il nuovo leader possa riportare il Movimento ai fasti di un tempo. Ovviamente il contesto è completamente differente. Non bisogna dimenticare che nel frattempo c’è una destra che continua a crescere ed un centro-sinistra ancora in fase di meditazione, che guarda con interesse alle dinamiche pentastellate, per capire cosa ne sarà del futuro prossimo.

Una delle prime sfide per il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte sarà sicuramente quella delle prossime elezioni amministrative, che si terranno il 3 e 4 Ottobre e che vedranno coinvolte importanti città italiane, da Napoli a Torino, passando per Roma, Bologna e Milano. Un test importante ed utile a capire non solo quella che sarà la forza elettorale del Movimento, ma anche e soprattutto la sua collocazione politica.

Condividi

Sull' Autore

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

Lascia un Commento