ANTONIO MOLFESE
Già nel 2005 il prof. A. Ciammaichella al Convegno sul tema ‘Cellule staminali: aspetti scientifici, sociali, etico-religiosi’promosso dai Lions Club ‘Roma Colosseum’ e ‘Roma Urbe’ e dall’associazione socio culturale ‘Il ponte’poneva qualche dubbio sulle loro aspettative.
………. “ Le cellule staminali rappresentano una delle più importanti acquisizioni della medicina moderna.Queste, ottenute dal cordone ombelicale, comportano i seguenti vantaggi: 1) è un materiale ‘a perdere’, quindi facilmente ottenibile; 2) hanno una buona pluripotenzialità; 3) evitano la manipolazione dell’embrione, non ammessa dall’ Etica Medica.….Il primo successo segnalato in Europa con l‘impiego delle staminali, si è avuto nel 2001 nell’Università di Dusseldorf, in un paziente con infarto del miocardio acuto, nel quale le cellule staminali sono state introdotte nelle arterie coronarie. I ricercatori, prima di annunciarne il felice esito, hanno giustamente atteso tre mesi: dovevano assicurarsi che queste avessero attecchito.”…………
La storia delle cellule staminali è lunga ed inizia il 9Aprile del 1992 quando la rivista “NATURE pubblica un articolo così titolato”GENE THERAPY.ITALIAN FIRST TO USE STEM CELLS”e fa riferimento alla equipe diretta dal Prof Claudio Bordignon che crea la Biotech MolMed autorizzata alle terapie geniche innovative,basata sulla ingegnerizzazione del sistema immunitario del donatore che rende più efficace e sicuro il trapianto del midollo anche su pazienti non completamente compatibili.
La genetica ha subito grandi trasformazioni e vi sono allo studio delle tecniche che permettono di tagliare e modificare in modo mirato il DNA alterato rimpiazzandolo con le sequenze corrette.Un grande apporto è arrivato anche nella prevenzione come nel caso della identificazione del rischio genetico di sviluppare il carcinoma della mammella
Le tecnologie basate sulla modificazione del Dna si sono sviluppate molto e sono stati individuati due filoni quello della diagnostica e quello della terapia.Per questa ultima si riesce ad identificare la alterazione molecolare della base della malattia ed intervenire in maniera precisa modificando solo questa. Corriere Innovazioni27/4/2018).
E’ stato messo in commercio un farmaco geneticamente modificato per la cura di uno specifico tumore ed aspettiamo fiduciosi i risultati.
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ANTONIO MOLFESE, MEDICO-GIORNALISTA