LA SCIVOLATA DI DE RUGGIERI

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In una città che si è imposta all’attenzione mondiale per la capacità di recuperare il suo tessuto urbanistico ed il suo patrimonio architettonico, trasformando la città della vergogna nella città dell’orgoglio identitario, quanto sta avvenendo al rione Serra venerdì è una scivolata pazzesca, perfino impensabile stante la vigenza sindacale di Raffaello De Ruggieri, che di quella conservazione e di quel recupero è stato uno dei più convinti assertori. Dunque l’associazione regionale ambiente e legalità, ha dovuto scrivere al Ministro Franceschini per segnalare che la logica del cemento rischia di sotterrare la storia di matera, delle sue eccellenze architettoniche e della sua impostazione urbanistica.

Negli anni 50’- scrive Abiusi al Ministro, a seguito delle leggi speciali di risanamento Sassi, si avviò il processo di svuotamento degli antichi rioni con l’esodo della popolazione verso i nuovi insediamenti, a partire dal borgo La Martella.

La città, grazie alle ingenti risorse pubbliche, dopo aver approvato il nuovo piano regolatore redatto dall’architetto Luigi Piccinato, fu interessata da una imponente trasformazione che sarebbe durata circa un ventennio. I protagonisti di questa grande operazione furono funzionari,  tecnici della pubblica amministrazione e giovani liberi professionisti provenienti da tutta Italia. I nuovi quartieri furono progettati da professionisti che avrebbero segnato la storia dell’urbanistica e dell’architettura contemporanea. Tra questi oltre a Piccinato figurarono: Quaroni, Aymonino, De Carlo, Fabbri e altri. Se da un verso gli interventi oggi sono oggetto di studio e di analisi rigorose da parte di organismi scientifici nazionali ed internazionali da l’altro verso c’è chi pensa ad azioni di demolizione barbariche. 

Capita, di frequente, che i quartieri siano oggetto di interventi di risanamento e di spinte alla trasformazione che rischiano di compromettere la qualità degli edifici e dei tessuti edilizi. Si tratta talvolta di lavori necessari ma che richiedono competenza e sensibilità. Il comune non è attrezzato per affrontare il problema della manutenzione dei tessuti moderni storicizzati, non esistono norme tecniche di tutela, disciplinari di intervento ne abaco dei materiali..

Oggi è finito alla attenzione il quartiere Serra Venerdì che fu progettato da Luigi Piccinato e Luisa Anversa nel 1955 e venne realizzato nei due anni successivi.

E’ il più grande dei quartieri “storici” materani con 828 alloggi e 37 negozi.

Domina, come un “paese lucano”, la valle della Gravina verso La Martella ed è dotato di una strada perimetrale che lo definisce urbanisticamente.

Le abitazioni sono di varie tipologie e manifestano alcuni caratteri dell’architettura lucana.

Anche la scuola elementare, realizzata sul fianco della piazza centrale, è stata progettata da Luigi Piccinato e la sua architettura si fonde gradevolmente nel contesto del quartiere con i suoi volumi e i suoi tetti spioventi….si intende demolirla!

La sua demolizione sarebbe una grave detrazione ad un quartiere così importante per la storia dell’architettura italiana; per prevenire scempi barbarici va sottoposta a vincolo.

Per ben comprendere quanto stiamo illustrando alleghiamo i link tratti dall’Archivio Luigi Piccinato che si trova presso il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura (PDTA) della Facoltà di Architettura della Università La Sapienza di Roma.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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