LA “SCUOLA-UDITORIO” DI PITAGORA PATRIMONIO DELL’UNESCO?

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ANNA MARIA SCARNATO

Tra tante voci che lodano la scelta di Draghi a capo del governo italiano, si sentono , anche se sommesse, quelle che non  ritengono condivisibili  alcuni punti del suo discorso di apertura quando ha riconosciuto un aspetto ancora dominante nella cultura del Paese di una tendenza discriminatoria nei confronti delle donne e che , invece, poi, risulta conflittuale con la scelta di poche figure femminili all’interno del governo. Né il possibile ripensamento ad una collocazione nelle prossime nomine dei viceministri e sottosegretari di una quota rosa più ampia potrebbe recuperare l’equilibrio di genere e abbattere la subalternità che è l’ostacolo culturale al raggiungimento di un’equità di genere  segnata da un grave ritardo. Che sia una prerogativa dell’orientamento del centrodestra nazionale non lo si può tanto affermare visto che molte figure femminili rivestono all’interno degli organigrammi di partito ruoli importanti.  In Basilicata la Giunta è costituita da  5 assessori di cui solo uno è una donna, Donatella Merra. Ma anche Bardi, pur in ritardo ma intelligentemente, si sarà accorto della necessità di colmare un divario ma soprattutto di avere un punto di vista forte come già sperimentato attraverso le coerenti posizioni espresse in seno alle sedute consiliari di donne come Gerardina Sileo che con passione e la sua capacità di cogliere immediatamente l’essenza di un problema e di individuarne la soluzione si è distinta da subito.  Per le sue prese di posizione      e prove di coraggio in un consesso convenzionale dove si sono mostrati momenti di collisione,  ha  anche  provato, dopo l’ebrezza dell’elezione nel consiglio regionale della Basilicata, la solitudine di una donna, prima di tutto, ed anche forse l’amarezza del pregiudizio, figlio di paradigmi socioculturali consolidati. Ma non è trascorso tempo  che su questo consigliere si sono concentrate le scelte per la delega alla Cultura da parte del  Presidente ritenendo  questa donna giusta per tale incarico e il momento maturo per dare ai territori la valorizzazione dei loro tratti culturali, dei beni che costituiscono il patrimonio materiale quali contenitori di ricchezze che la storia ci ha tramandato , sulla scia di uno sviluppo economico-turistico già verificatosi per Matera capitale della cultura. Così si è voluto riservare ad attività specifiche  un impegno istituzionale calato finalmente nel tessuto storico-culturale dei territori lucani per dare visibilità e maggiore valore agli studi che costituiscono la conoscenza dei luoghi e dei talenti artistici vissuti o ancora viventi nella realtà regionale.  Si è potuto notare come da subito il consigliere delegato non abbia chiuso la cultura entro i confini della regione ma abbia messo in campo azioni a rilancio sì della regione stessa ma  a sostegno di rapporti di cooperazione anche a livello nazionale. Nella sua agenda si è avuto modo di apprezzare incontri con i sindaci di molte realtà lucane e tra queste Matera dove ha potuto rilevare l’urgenza di manutenzioni consistenti per la biblioteca provinciale “T. Stigliani”, “presidio culturale che va tutelato “. Una scelta oculata compiuta dal Presidente allenato a distinguere in un esercito chi si da da fare da chi il lavoro se lo fa fare dai commilitoni sottoposti. E abbiamo potuto seguire l’inaugurazione  , tramite il notiziaro del tg3 basilicata,  di una mostra di arte contemporanea nel Museo  Casa di Giotto in provincia di Firenze realizzata in collaborazione con la Regione Toscana. “Un incontro tra due terre diverse che hanno dato i natali  a Giotto e ad Orazio per rinsaldare una collaborazione in nome del turismo” e al quale in modalità online hanno preso parte i Sindaci e Assessori alla Cultura di Matera e Potenza insieme al Direttore della PT lucana , Nicoletti. Altri comuni aspettano che la delegata alla Cultura Gerardina Sileo li possa raggiungere per pianificare altre azioni di programma per valorizzare altri pezzi da novanti che hanno portato la cultura greca in Basilicata. Se l’Arte è la porta della contemporaneità, come afferma in modo condivisibile la Sileo, ricordare e rendere manifestì i pensieri e l’arte della Magna Grecia tuttora investigata dall’attività umana di archeologi intorno agli insediamenti, alle giovani generazioni vuol dire guardare indietro , oltre la porta, se si vuole costruire una propria identità sulla base di una comune appartenenza e proiettarsi verso il futuro con uno sviluppo turistico che la città di Metaponto merita e che darà modo ai giovani di approcciarsi alla storia con progetti innovativi associati alla promozione archeologica, comprese visite, musei, centri di interpretazione, ricostruzioni di eventi storici e la conoscenza dei prodotti territoriali, festival e teatri. In tal modo “il vecchio si fonderà col nuovo”, la storia antica narrata ai contemporanei.  E la Magna Grecia è lo spirito che soffia nelle nostre terre e che rimanda necessariamente ai suoi più grandi rappresentanti della cultura del tempo avanti Cristo. Uno studio accurato dell’archeologa Maria Chiara Monaco dell’Università di Basilicata in un saggio pubblicato sulla rivista scientifica Hesperia rivela di aver individuato il luogo preciso di Metaponto dove Pitagora parlava alle folle, area definita scuola-uditorio. Ebbene, sarebbe ora di segnalare al Ministero  Metaponto  quale sito UNESCO, l’antica Metaponto dove Pitagora insegnò e dove lo colse la morte. E’ l’invito che la popolazione di  Bernalda e  Metaponto rivolgono alle istituzioni regionali affinchè  considerino, prima loro stessi, un sogno fattibile per un territorio che ha bisogno di essere valorizzato. Dina Sileo potrebbe sponsorizzare un sogno? Giacomo Leopardi disse “Donne, da voi non poco la Patria aspetta.” Bernalda e Metaponto ci sperano

                                                     

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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