L’ALA SINISTRA LUCANA CONTESTA LA PANCHINA

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La vulgata secondo cui tra Pd e LeU  ci sarebbe stato un patto di non aggressione , con una composizione delle liste più o meno concordata, non trova riscontri se non in un ragionamento elementare che ciascuno dei contendenti si è fatto, e cioè di trovare le migliori possibilità di riuscita, evitando dispute all’ultimo sangue. Si è semplicemente capito che mettere i pesi massimi l’uno contro l’altro avrebbe fatto il gioco degli altri, portando un bottino aggiuntivo a quello che già si paventa come l’avversario comune da rintuzzare, e cioè i 5 stelle. Probabilmente accadrà che anche nella campagna elettorale ci si atterrà a questo ragionamento utilitaristico, e si eviterà di portare in piazza i panni sporchi di un partito che si è separato e che ormai sta legalizzando questa separazione. Se ci voleva la decisione del giudice su questo divorzio essa è arrivata dall’autorità morale Prodi che ,  dimenticando le cose che diceva solo qualche mese fa, ha sentenziato che mentre il Pd cerca l’unità, il movimento di Grasso cerca la divisione, perché si è sognato di inseguire la purezza della sinistra di una volta. Se è così bisognerà aspettare almeno una generazione perché il consenso possa tornare a sinistra, in quanto , stando ai numeri, ci saranno prima altre esperienze da consumarsi, tra cui quella dei Cinquestelle che, non si sa in base a che cosa, è diventato il primo partito davanti ai cancelli delle fabbriche . E’ presumibile quindi che in Basilicata ognuno degli ex centrosinistra andrà a raccogliere casa per casa il proprio obolo elettorale, lasciando alla piazza il compito di recitare  il copione preparato per tutti a Roma. Si perché , mai come questa volta , tutti i giochi , per tutti ,si sono fatti nella capitale.  Dal Pd, che si gloria per il fatto che tutti i suoi candidati sono lucani , dimenticando che Viceconte l’ha voluto la Lorenzin e non certo perché è lucano, a Liberi e Uguali, dove l’esclusione di Barozzino , cinque anni fa voluto da Vendola per un problema d’immagine davanti ai cancelli Fiat, è stata una decisione imposta dal fatto che il peso specifico non era sufficiente per una battaglia vitale per tutta la sinistra, che deve raggiungere le due cifre e superarle di qualche punto per poter portare a casa quello che già teneva prima della scissione.  Oggi che la base di Sinistra italiana è in fermento, si aspetta che Fratoianni venga a dire quello che c’è da fare . Visto che dietro Speranza hanno messo una donna, e che , nel caso di opzione tra collegi elettorali, la candidata può farcela per il parlamento, che cosa deve dire Fratoianni, se non che Roma ha deciso così. Tra l’altro basta leggere quello che quindici giorni fa Rondinone scriveva, sul fatto che, nell’agglomerato di sinistra, si rischiava che il pesce grosso mangiasse il piccolo, per capire che a Roma non hanno trovato una soluzione migliore della quota di genere.    Rocco Rosa

( IN COPERTINA, L’ON. ANTONIO PLACIDO, PARLAMENTARE USCENTE)

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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