La storia di “Zia Fifina” oggi a Prato

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Evento letterario oggi a Prato per la presentazione del libro Diciotto, la storia di una maestra d’altri tempi. il titolo dell’evento è Le donne lucane e la Basilicata nei racconti di Zia Fifina. “Zia Fifina, una donna lucana nella Basilicata del ‘900, una testimonianza di vita, di onestà, di coerenza, di coraggio di una maestra di altri tempi che, come donna, a 93 anni ha saputo raccontare, in un libro, la storia della sua vita incastonata, come una gemma, in quella delle genti lucane e della storia lucana” è quanto ha detto uno dei suoi ex alunni nel ricordarla, a Sant’Ilario di Atella in occasione della rievocazione storica del suo arrivo nel piccolo borgo lucano a dorso di un asino nel lontano 1952. Una maestra d’altri tempi, appunto, una di quelle donne ricche di coraggio ma anche di amore per i propri alunni. Aveva sempre desiderato di raccontare la sua storia, di lasciare scritto qualcosa della sua vita di maestra, di lasciare la sua testimonianza di vita vissuta fra la sua gente, fra i suoi alunni. E così, dopo aver festeggiato i 90 anni, lucida come sempre, con quella voglia di fare che l’ha sempre distinta, ha chiesto a Monica e Alessandro Attucci la disponibilità della case editrice che rappresentano a pubblicare i suoi scritti, una richiesta fatta con un filo di voce, quasi a vergognarsi, con quella umiltà che l’ha accompagnata per l’intera sua vita. Non è mancato da parte della Attucci Editrice il consenso alla stampa al quale si è aggiunto anche l’entusiasmo. La pubblicazione delle memorie di una donna di oltre 90  anni che ha voluto e saputo raccontare la sua storia, la sua gente, la sua Basilicata con dei quadri di indubbio verismo, con una particolarità di fresca bellezza. Un libro diviso in diciotto capitoli che racconta della seconda guerra mondiale e delle bombe alleate cadute sul sud della Basilicata, dello sviluppo economico, delle donne al volante, nelle gite al mare, della moda degli anni 50, percorrendo quasi un intero secolo attraverso la storia dell’Italia e del Sud Italia, fino agli anni trascorsi a Prato, con il figlio, la nuora i nipoti. Giunta a Prato perchè il sisma del 1998 le ha notevolmente danneggiato la casa, casa che non riuscirà più a vedere ultimata per la lungaggine del recupero antisismico durato oltre un ventennio. Aspetti della quotidianità dei tanti mondi dei piccoli borghi della Basilicata. Purtroppo dopo pochi mesi dalla pubblicazione Zia Fifina, al secolo Serafina Ferraro, classe 1924, ha lasciato questo mondo ma ha fatto in tempo a trasmettere la sua testimonianza. Il Libro, Diciotto, già vincitore di vari premi letterari, tra cui il Primo Posto al concorso Prato Un tessuto di Cultura, il Firenze Capitale d’Europa, il Premio Speciale Paestum (57 ma edizione) a Mercato San Severino, sarà presentato a Prato, al Gradisca, notissimo Caffè Letterario, in Via Settresoldi 30, mercoledì 11 Giugno alle 21,00. Sarà presente il prof. Alessandro Attucci, il figlio di Serafina, Carmine, alcuni ospiti. Nel corso della serata verrà trasmessa l’ultima intervista a Zia Fifina, e la rappresentazione, con l’attrice Mara Sabia nei panni di Zia Fifina, del suo arrivo a Sant’Ilario di Atella (in provincia di Potenza) a dorso di un asino. Verranno, inoltre, letti alcuni brani del libro per apprezzare il modo di raccontare la quotidianità di questa instancabile donna che ha dedicato una vita alla scuola ed ancora adesso continua a pensare ai “suoi bambini” perché per espresse sue disposizioni il libro contribuisce all’acquisto di un defibrillatore da donare ad una delle scuole o ad una delle comunità locali presso la quale ha insegnato nella sua lunga carriera scolastica.

La Attucci Editrice provvede alla distribuzione e alla vendita del volume al pubblico attraverso la Cartoleria Desiree di Prato, Via Marx 14 Tel. e Fax. 0574-24019 Mail puccinip@hotmail.it con spedizioni in tutta Italia.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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