LA STRANA CRISI AL COMUNE DI AVIGLIANO

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Andrea Pinto

DI ANDREA PINTO

La decisione del Sindaco di Avigliano di azzerare la Giunta e ricostituirla nel giro di 72 ore non confermando solo l’assessore Angela Maria Salvatore è, probabilmente, la più assurda ed incomprensibile crisi che si sia mai registrata nella storia politica aviglianese.  Normalmente un provvedimento così drastico viene adottato da un Sindaco quando vi sono contrasti politici così forti all’interno di una Giunta tali da minare l’efficacia dell’azione amministrativa e, quasi sempre, la ricostituzione della Giunta avviene dopo un chiarimento tra le forze politiche della maggioranza in merito all’indirizzo politico amministrativo da seguire e all’individuazione di una nuova squadra coerente con una rinnovata intesa politica. Di ampiezza diversa è, invece, il cosiddetto rimpasto della Giunta che si caratterizza per la sostituzione di uno o più assessori rivelatisi inadeguati o per ragioni squisitamente politiche quali, ad esempio, i mutati equilibri interni ai partiti di maggioranza che determinano la necessità di avvicendare alcuni esponenti di Giunta per far posto ad altri più in linea con i nuovi equilibri politici venutisi a creare. Va da sé che la ricostituzione di una Giunta dopo l’azzeramento presuppone un accordo politico e la disponibilità dei neodesignati a farne parte.

Giuseppe Mecca

Giuseppe Mecca

Ebbene, nulla di tutto ciò è accaduto ad Avigliano.  Infatti si è arrivati all’assurdo che il Vice Sindaco De Carlo, prima azzerato assieme agli altri membri della Giunta e poi rinominato nello stesso ruolo, ha comunicato in Consiglio Comunale la decisione di rimettere l’incarico affidatogli, stigmatizzando il metodo “unilaterale” usato dal primo cittadino nel procedere all’azzeramento della Giunta senza alcun confronto interno ed in assenza di qualsiasi chiarimento politico. Un dissenso, quello del Vice Sindaco, che nasce anche da un’asserita insensibilità del primo cittadino alle problematiche di una parte del territorio comunale. Ma se così è non si comprende allora per quale motivo De Carlo, dal canto proprio, abbia accettato la nomina anziché comunicare subito al Sindaco la propria indisponibilità a ricoprirla. Ma questi sono i misteri della politica nostrana dominata da formazioni civiche senza alcuna cultura politica alle spalle.  Ma la sorte peggiore è toccata ad Angela Maria Salvatore, immolata senza alcuna apprezzabile motivazione, come unico agnello sacrificale, sull’altare dell’esigenza di adeguare la nuova Giunta al “nuovo contesto nazionale e internazionale” venutosi a creare, a dispetto dei lusinghieri risultati conseguiti nella gestione dell’assessorato alla Cultura giustamente rivendicati dall’interessata nel corso del suo intervento in Consiglio Comunale.  In tutto questo bailamme si è stagliata la figura del Sindaco il quale, nel suo intervento, ha cercato di superare – non riuscendoci – il principio di non contraddizione da un lato rivendicando l’operato della sua Amministrazione e, dall’altro, non spiegando il motivo per il quale, se tutto va bene, ha creato tutto questo trambusto.  In ogni caso il dato di fondo che emerge da questa crisi è che Giuseppe Mecca esce da questa vicenda fortemente indebolito sul piano politico. La maldestra operazione messa in campo con l’intento di rafforzarsi si è rivelata un boomerang, vanificando l’apprezzamento che pure aveva riscosso nell’opinione pubblica per il suo operato in questi due anni.  Se il suo intento, come dicono i bene informati, fin dall’inizio era quello di far spazio in Giunta alla Tortorelli, espressione territoriale del suo mentore Cannizzaro, avrebbe potuto probabilmente conseguire il medesimo risultato usando maggiore accortezza e abilità politica anziché assumere impropri atteggiamenti “duceschi” che confliggono con la modesta levatura politica di cui ha dato prova in questa vicenda.  Giova ricordare che nemmeno la DC dei tempi d’oro, che pure in Avigliano ha sempre avuto la maggioranza assoluta e leader ben più autorevoli e consumati politicamente, è mai giunta a tanto per dirimere contrasti politici all’interno della maggioranza. Sarebbe bene che il Sindaco facesse tesoro di questi precedenti e avesse ben presente che l’errore più grande che un politico possa compiere è quello di voler bruciare le tappe.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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