LA SVOLTA SUL PETROLIO SI CHIAMA TRASPARENZA

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Chi ha come prospettiva l’esclusiva difesa del territorio lucano da ogni tipo di inquinamento, materiale o morale che sia, non può che esprimere una certa soddisfazione per il clima nuovo che si è creato e che speriamo possa non solo durare ma trovare strumenti per rafforzarsi . Ci sono atteggiamenti nuovi che nascono :a) dalla consapevolezza che  nel passato si sono fatte porcherie inenarrabili b) che poche persone hanno saputo guardare al di là delle tesi ufficiali improntate al tuttappostismo. Abbiamo già detto nei mesi scorsi che alcune di queste persone , oggetto di ritorsione , per la controverità che andavano gridando contro vento, dovrebbero essere pubblicamente ringraziate perché hanno aperto gli occhi a tutti e determinato una nuova consapevolezza generale che segna, come dicevo, la vera svolta della Basilicata. Per questo motivo è da sottolineare con piacere due fatti nuovi. Il primo riguarda l’inusuale apertura dell’Arpab alla partecipazione  dei privati nelle fasi di analisi : Accogliendo la provocatoria proposta dell’On.Pedicini,  il direttore Iannicelli ha fatto partecipare alle analisi ufficiali anche il Movimento 5 Stelle con a seguito un laboratorista privato. Agli interlocutori sono state spiegate tutte le fasi e le procedure e , alla loro rpesenza, sono stati eseguiti gli esami convenuti .  Massima apertura dell’Arpab per il futuro, tant’è che, nell’ottica della massima trasparenza, sarà possibile per i laboratori indicati dalla controparte , prendere parte anche ai circuiti interlaboratorio su campioni ambientali incogniti, organizzati da Enti accreditati anche a livello internazionale. L’altra notizia si riferisce alla lettera che il presidente Pittella  ha inviato al Cova. Dura nella forma e durissima nella sostanza: La Regione intima ad Eni di “predisporre con immediatezza” tutte le misure idonee ad evitare che la contaminazione proveniente dall’area Cova di Viggiano possa espandersi in direzione del Fondo valle. “In particolare – si legge nella nota – oltre alla realizzazione di un barrieramento idraulico lungo il confine del sito Cova, Eni dovrà realizzare con la massima urgenza, una seconda linea, mediante emungimento da quattro piezometri posizionati a monte della Statale 598 (Sest15, Sest 16, Sest17 e Sest 54)”. La Regione, inoltre, intima ad Eni di predisporre urgentemente anche le misure già indicate nel parere dell’Arpab del 28 marzo scorso come: l’emungimento tramite pozzi che “dovrà essere effettuato in continuo, identificando la modalità realizzativa più idonea in termini di portate della falda da intercettare e di corretta gestione impiantistica”; fornendo “al più presto possibile i risultati del monitoraggio, con cadenza almeno bisettimanale, delle acque di drenaggio che defluiscono immediatamente a valle della Statale 598 (Fossa del Lupo) al fine di poter evidenziare eventuale trend di contaminazione in atto”.Infine, viene chiesto ufficialmente ad Eni di predisporre  “con immediatezza un modello idrogeologico di tutta l’area interessata dal quale si possano evincere dati quantitativi sui moti di filtrazione”.
Una pagina nuova dunque si è finalmente aperta, a dimostrazione forse che era strumentale il tentativo di attribuire all’attuale Governo regionale le colpe di anni ed anni di atteggiamenti compromissori e pilateschi. Nel passato si è sbagliato, chi non vedendo chi facendo finta di non vedere. Ma l’operazione di nascondere il passato colpevolizzando il presente è una operazione altamente inquinante dal punto di vista delle responsabilità politiche ed individuali. Ecco perchè ben venga la trasparenza, che non fa male a nessuno. R.R.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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