LA VIA DELLA FEDE CHE PORTA AL POLLINO

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Il 4 luglio verrà presentato il progetto di candidatura dell’itinerario della fede Madonna del Pollino, un percorso storico che è entrato nel cuore e nella memoria  delle comunità calabresi e lucane arroccate intorno al massiccio . Vi sono coinvolti i Comuni  dell’Alto Ionio in Calabria: Alessandria del Carretto, Albidona, San Lorenzo Bellizzi, Plataci, Trebisacce, mentre in Basilicata il comune di Terranova di Pollino capofila e San Severino Lucano, oltre all’Università popolare del Pollino ( pres.Federico Valicenti), che ne è promotore e alle Regioni Calabria e Basilicata. I

Si tratta di una proposta che vede la Percorso antico della fede Madonna del Pollino un momento culturale molto forte come una grande occasione di sviluppo attraverso un programma di tutela, gestione, valorizzazione, e promozione dello stesso come unicum nel Sud Italia. I territori attraversati dal Percorso antico della fede Madonna del Pollino sono punteggiati di risorse eterogenee, piccoli borghi, chiese, luoghi di culto, paesaggi culturali e naturali, boschi, montagne, canyon, vecchie strade ferrate, costituiscono una forte attrattiva turistica. A questo scrigno materiale va aggiunto l’immenso patrimonio immateriale come i riti arborei o l’arte della zampogna che costituiscono ulteriori motivi di attrazione. Il viaggio del Percorso antico della fede Madonna del Pollino si trasforma in una graduale immersione nelle radici di una cultura che affonda le proprie origini anche nella contaminazione con altri popoli come gli harbereshe che sono diventati essi stessi humus del territorio.

Tutte queste influenze hanno di fatto portato alla formazione di linguaggi diversi, albanese, arabe, greche, tuttora rintracciabili in alcune locuzioni dei dialetti che hanno scritto la toponomastica dei territori. Questo crogiolo di culture oggi ancora presente e visibile, attraverso la Via della Fede Antica Madonna del Pollino può diventare uno strumento di nuove fasi di progettazioni e di sviluppo dei luoghi creando le condizioni di un avvicinamento reale alla frammentazione territoriale. Attraverso l’opportunità di promuovere e costruire un prodotto turistico e culturale di qualità, si ha la concreta possibilità che diventi veicolo di valorizzazione anche per gli altri territori marginali, molto frequentemente esclusi dalle strategie di sviluppo alimentando, cosi, l’integrazione con una più vasta offerta territoriale.

L’ Itinerario del Percorso antico della fede Madonna del Pollino ha tutte le potenzialità per diventare un grande itinerario storico, religioso e culturale capace di innescare azioni di valorizzazione, rispettando l’ambiente e privilegiando spostamenti di turismo sostenibile in luoghi di particolare attrazione spesso definito di turismo minore. Sfruttando le cosiddette dinamiche di rete si possono configurare nuovi elementi di offerta turistica, con un proprio brand e una capacita di story telling unitario e coerente con i territori di appartenenza. Cosi l’itinerario si traduce in un’occasione di valorizzazione integrata, moltiplicatrice dei soggetti coinvolti e di economia diffusa sul territorio. Il Percorso antico della fede Madonna del Pollino diventa attivatore di processi virtuosi e di mobilità sostenibile, cosi da dare più slancio all’economia dei territori che la compongono. In questo modo il Percorso antico della fede Madonna del Pollino, non rappresenta solo la congiunzione, un ponte, tra le culture diverse che animano il territorio ma diventa portatrice di un messaggio universale di condivisione e di pace tra i popoli che l’hanno custodita. Il riconoscimento di questo itinerario consente, inoltre, la condivisione di vedute tra il mondo greco ortodosso e il mondo cattolico, nella più ampia prospettiva di conoscenza di questi due mondi che sembrano diversi ma che hanno convissuto per più di cinquecento anni nel rispetto delle loro identità, di costume e pratiche religiose accomunati dalle stesse radici culturali. Con questo bagaglio multietnico il Percorso antico della fede Madonna del Pollino si arricchisce di un percorso multidisciplinare con riferimenti archeologici, ambientali, di “mulattiere” come mezzo di comunicazione, che vede nei percorsi un elemento di conoscenza antropica del territorio, che intende la strada come un percorso stabile e ben definito che seppure diversi si muovono in un’unica direzione in cui convivono e interagiscono uomini e cose, dove nei cammini diventano fondamentali le varianti che nei secoli hanno contraddistinto la storia dei paesaggi.  

La valorizzazione di questo itinerario, alla luce delle nuove politiche culturali che il mibact sta portando avanti, contribuisce a proteggere e salvaguardare le culture dei territori che attraversano i loro paesaggi nonché le tradizioni locali. Molte regioni, come la Basilicata (DGR 17/2/2105 n° 155) hanno legiferato in materia per ufficializzare questi percorsi e hanno approvato finanziamenti mirati per agevolare le politiche di tutela e valorizzazione dei tracciati stessi per preservare la memoria storica di un itinerario che venga riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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