NOTA DEI VOLONTARI DI VIGGIANO*
La verità sulla struttura della Protezione Civile: smentite le accuse contro Giuseppe Priore Le telecamere di videosorveglianza della protezione civile di Viggiano testimoniano la presenza di volontari e dello stesso Presidente del Gruppo Lucano nella struttura. Negli ultimi giorni è circolata una lettera aperta nella quale veniva sostenuto che quasi ottanta sedi della protezione civile, tutte facenti parte del Gruppo Lucano, avevano firmato e manifestato la vicinanza al Presidente Martoccia e la condivisione rispetto alle sue dichiarazioni. Come sappiamo lo stesso aveva, in più occasioni denunciato che la struttura, sede del coordinamento, fosse ormai dal 2023 occupata dal dott. Giuseppe Priore per usi privati. Anche le sedi firmatarie avevano sostenuto la medesima versione dei fatti ed avevano aggiunto che era stato loro inibito l’accesso in quanto il dott. Priore occupava, senza titolo, e quindi abusivamente, la sede, ed avevano dichiarato che negli ultimi due anni era stato precluso loro l’accesso alla struttura sita a Viggiano in Via S. Lucia – struttura oggetto di revoca del comodato d’uso da parte del Comune di Viggiano- e veniva impedito l’uso per le normali attività di protezione civile.
Tuttavia, queste accuse, fortemente rigettate da Giuseppe Priore, attuale Presidente della sede di Viggiano si rivelano oggi totalmente infondate e smentite dai fatti. Sia i volontari che il Presidente Martoccia avevano le chiavi. Probabilmente è sfuggito a molti che la struttura di Viggiano fosse dotata di telecamere, annunciate da regolare cartello, e queste telecamere hanno fornito importanti prove che dimostrano, chiaramente, che la struttura è rimasta sempre aperta ed operativa persino nei due anni “incriminati” e presi ad oggetto dalla diffamazione, infatti per tutto il 2023 ed il 2024 in diverse date dell’anno, le foto testimoniano l’ingresso e l’uscita di numerose persone, e di numerosi volontari e membri della Protezione Civile, che hanno utilizzato gli spazi per le finalità istituzionali. E questo nonostante fosse stata diffusa un’unica voce: la struttura era chiusa, perchè abitata personalmente da Giuseppe Priore e il Presidente Martoccia e tutti i volontari non avevano le chiavi. Queste dichiarazioni anche ufficiali non corrispondono al vero e vi sono le prove fotografiche che inesorabilmente smentiscono la narrazione. Nei fotogrammi compaiono molte persone ed anche chi, ad oggi, è stato l’artefice di questo disastro. E’ immortalata la presenza di questa persona in varie occasioni in una foto mentre all’entrata – dopo avere utilizzato le sue chiavi- presumibilmente indica al suo seguito l’alloggiamento della prima telecamera e poi si vede mentre entra insieme ad un gruppo di volontari in data 25.09.2023 ore18,57 in altra foto nella sala riunioni in data 20.02.2024 alle ore 17,39 ed in tante altre ancora a ulteriore prova che la struttura non è mai stata interdetta e soprattutto che le chiavi fossero in loro dotazione . Le foto visionate da noi sono almeno un’ ottantina –come le firme delle sedi del Gruppo Lucano- e in tutte le foto si vedono volontari di Viggiano e di altri paesi che entrano ed escono. Le foto sono a disposizione di chiunque voglia prenderne visione e chiaramente presso la procura di Potenza, allegate ai fascicoli delle denunce già presentate saranno nella versione integrale e senza essere oscurate. Le dichiarazioni contenute nella lettera aperta risultano, quindi, assolutamente non veritiere. Affermare che Giuseppe Priore abbia bloccato l’operatività della Protezione Civile significa diffondere notizie prive di fondamento, e diffamare lo stesso Priore, queste accuse sono smentite categoricamente da un cospicuo archivio fotografico . Inoltre, ormai da settimane, la base della Protezione Civile viene assaltata e smantellata da volontari che dichiarano di essere stati mandati dal Comune di Viggiano e stanno prelevando beni e mezzi che erano nella disponibilità della Protezione civile di Viggiano e che stanno dislocando in altre sedi. Anche gli “occhi del parco” che ora sono stati spostati presso Marsiconuovo rappresentano una perdita inestimabile per Viggiano considerato che tutto era basato su false dichiarazioni e fuorvianti rappresentazioni della realtà . Inoltre lo stesso progetto trasferito in fretta e furia a Marsiconuovo, ha portato al danneggiamento di un altro progetto sviluppato proprio dalla protezione civile di Viggiano, sempre in ottica comprensoriale, condiviso e finanziato dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, che presso la stessa sala operativa aveva istituito sin dal 2012 una sala finalizzata all’antincendio boschivo, potenziata nel 2015 con fondi privati con telecamere disposte sul territorio ed oggi senza autorizzazione alcuna da soggetti ancora da individuare, sicuramente indotti dalla dinamica in atto. Alcuni dei volontari di Viggiano hanno diffamato la figura di Peppino Priore dichiarando che la sede fosse occupata e non agibile, ma vengono smentiti dall’evidenza fotografica che lii ritrae davanti alla porta aperta della sede in data 16.05.2023 e quindi, consapevolmente, hanno dichiarato cose non vere. Sicuramente nelle sedi opportune saranno chiesti i risarcimenti a chi con deliberata sfrontatezza ha provocato questo disastro a Viggiano e quindi ancora una volta e con forza chiediamo le dimissioni del presidente Martoccia che con le sue false dichiarazioni ha creato danni irreparabili alla comunità Viggianese ed all’intera Protezione Civile ed ha deliberatamente minato la credibilità e l’onorabilità del dott. Giuseppe Priore. Conseguentemente venendo a cadere il castello di sabbia costruito su false rappresentazioni chiediamo che il Sindaco di Viggiano ritorni sui suoi passi Ci auguriamo pertanto, che questo sia l’ultimo episodio di questa falsa ed estenuante rappresentazione e che d’ora in poi si possa finalmente ricostruire e si possa tornare a parlare della Protezione Civile per il suo vero scopo: il servizio alla comunità quello che ha fatto per ben trent’anni Peppino Priore.
Tuttavia, queste accuse, fortemente rigettate da Giuseppe Priore, attuale Presidente della sede di Viggiano si rivelano oggi totalmente infondate e smentite dai fatti. Sia i volontari che il Presidente Martoccia avevano le chiavi. Probabilmente è sfuggito a molti che la struttura di Viggiano fosse dotata di telecamere, annunciate da regolare cartello, e queste telecamere hanno fornito importanti prove che dimostrano, chiaramente, che la struttura è rimasta sempre aperta ed operativa persino nei due anni “incriminati” e presi ad oggetto dalla diffamazione, infatti per tutto il 2023 ed il 2024 in diverse date dell’anno, le foto testimoniano l’ingresso e l’uscita di numerose persone, e di numerosi volontari e membri della Protezione Civile, che hanno utilizzato gli spazi per le finalità istituzionali. E questo nonostante fosse stata diffusa un’unica voce: la struttura era chiusa, perchè abitata personalmente da Giuseppe Priore e il Presidente Martoccia e tutti i volontari non avevano le chiavi. Queste dichiarazioni anche ufficiali non corrispondono al vero e vi sono le prove fotografiche che inesorabilmente smentiscono la narrazione. Nei fotogrammi compaiono molte persone ed anche chi, ad oggi, è stato l’artefice di questo disastro. E’ immortalata la presenza di questa persona in varie occasioni in una foto mentre all’entrata – dopo avere utilizzato le sue chiavi- presumibilmente indica al suo seguito l’alloggiamento della prima telecamera e poi si vede mentre entra insieme ad un gruppo di volontari in data 25.09.2023 ore18,57 in altra foto nella sala riunioni in data 20.02.2024 alle ore 17,39 ed in tante altre ancora a ulteriore prova che la struttura non è mai stata interdetta e soprattutto che le chiavi fossero in loro dotazione . Le foto visionate da noi sono almeno un’ ottantina –come le firme delle sedi del Gruppo Lucano- e in tutte le foto si vedono volontari di Viggiano e di altri paesi che entrano ed escono. Le foto sono a disposizione di chiunque voglia prenderne visione e chiaramente presso la procura di Potenza, allegate ai fascicoli delle denunce già presentate saranno nella versione integrale e senza essere oscurate. Le dichiarazioni contenute nella lettera aperta risultano, quindi, assolutamente non veritiere. Affermare che Giuseppe Priore abbia bloccato l’operatività della Protezione Civile significa diffondere notizie prive di fondamento, e diffamare lo stesso Priore, queste accuse sono smentite categoricamente da un cospicuo archivio fotografico . Inoltre, ormai da settimane, la base della Protezione Civile viene assaltata e smantellata da volontari che dichiarano di essere stati mandati dal Comune di Viggiano e stanno prelevando beni e mezzi che erano nella disponibilità della Protezione civile di Viggiano e che stanno dislocando in altre sedi. Anche gli “occhi del parco” che ora sono stati spostati presso Marsiconuovo rappresentano una perdita inestimabile per Viggiano considerato che tutto era basato su false dichiarazioni e fuorvianti rappresentazioni della realtà . Inoltre lo stesso progetto trasferito in fretta e furia a Marsiconuovo, ha portato al danneggiamento di un altro progetto sviluppato proprio dalla protezione civile di Viggiano, sempre in ottica comprensoriale, condiviso e finanziato dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, che presso la stessa sala operativa aveva istituito sin dal 2012 una sala finalizzata all’antincendio boschivo, potenziata nel 2015 con fondi privati con telecamere disposte sul territorio ed oggi senza autorizzazione alcuna da soggetti ancora da individuare, sicuramente indotti dalla dinamica in atto. Alcuni dei volontari di Viggiano hanno diffamato la figura di Peppino Priore dichiarando che la sede fosse occupata e non agibile, ma vengono smentiti dall’evidenza fotografica che lii ritrae davanti alla porta aperta della sede in data 16.05.2023 e quindi, consapevolmente, hanno dichiarato cose non vere. Sicuramente nelle sedi opportune saranno chiesti i risarcimenti a chi con deliberata sfrontatezza ha provocato questo disastro a Viggiano e quindi ancora una volta e con forza chiediamo le dimissioni del presidente Martoccia che con le sue false dichiarazioni ha creato danni irreparabili alla comunità Viggianese ed all’intera Protezione Civile ed ha deliberatamente minato la credibilità e l’onorabilità del dott. Giuseppe Priore. Conseguentemente venendo a cadere il castello di sabbia costruito su false rappresentazioni chiediamo che il Sindaco di Viggiano ritorni sui suoi passi Ci auguriamo pertanto, che questo sia l’ultimo episodio di questa falsa ed estenuante rappresentazione e che d’ora in poi si possa finalmente ricostruire e si possa tornare a parlare della Protezione Civile per il suo vero scopo: il servizio alla comunità quello che ha fatto per ben trent’anni Peppino Priore.*Comitato Civico dei volontari di Viggiano e per la difesa della Tradizione storica di Viggiano e del ruolo di “Città modello di resilienza riconosciuta dall’ONU”