Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato il polo spaziale di Matera, “tra le più significative realtà del Mezzogiorno per ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico, e una delle più avanzate infrastrutture spaziali in Europa”. Lo comunica Leonardo, sottolineando che il polo spaziale, costituito dal centro di geodesia spaziale dell’Asi e dal centro spaziale di Matera di e-Geos (joint venture tra Telespazio e Asi), “è leader nella fornitura di dati scientifici di altissima precisione agli utenti di tutto il mondo, servizi di geodesia, osservazione della Terra e sicurezza accurati e tempestivi, che rivestono un’importanza crescente per clienti privati e istituzionali a livello globale”.
“Il centro Asi di geodesia spaziale – ha detto il presidente dell’Asi, Roberto Battiston – è un nodo fondamentale per la comunità scientifica internazionale, sia come osservatorio sia come centro raccolta e analisi dati legati all’osservazione della Terra, le cui attività sono finalizzate alla determinazione precisa di fondamentali parametri geodetici della Terra, come le caratteristiche del campo gravitazionale, e di fenomeni geodinamici, come lo spostamento dei poli, le maree terrestri e i movimenti della crosta terrestre”.
Da segnalare che l’ASI ha recentemente siglato un accordo con per potenziare la collaborazione nelle attività di ricerca scientifica di interesse comune ed il trasferimento dei risultati ad industria e Pmi, con particolare riguardo allo sviluppo di tecnologie innovative, gestione di strumenti scientifici di interesse comune e analisi dei dati per la preparazione di nuovi progetti spaziali.
La Space Economy made in Italy: Secondo dati Asi, con un fatturato di 1,6 miliardi di euro e fino a 5 euro generati da ogni singolo euro di investimenti “in orbita”, la Space Economy in Italia può vantare numeri solidi e prospettive di sviluppo per contribuire ai grandi programmi europei. Dati significativi anche quelli sull’occupazione della filiera dello spazio, con oltre 6 mila addetti, competenze qualificate e infrastrutture di alto livello. L’Italia è la 6a potenza spaziale nel mondo e il 3° contributore per Esa (European space agency).
L’accordo si focalizza, nello specifico, sull’analisi dell’ambiente spaziale e lo studio di soluzioni biotecnologiche innovative; l’osservazione della Terra e le metodologie avanzate di monitoraggio territoriale; l’osservazione dell’universo con i sistemi di teleoperazione avanzata, robotica, sensoristica, strumentazione miniaturizzata e tecnologie per l’esplorazione planetaria e le simulazioni numeriche in appoggio alle missioni spaziali. fONTE LEONARDO