
PIETRO SIMONETTI
La vittoria del Marocco sul Portogallo non vale solo nel calcio. Si sono aiutati da soli con il pallone mentre sostengono l’economia italiana,ed anche lucana da molto tempo. Il tempo scava nella vita e produce cambiamenti anche quando i razzisti non vogliono ,oppure predicano i respingimenti. In realtà come insegna lo sport,il calcio e tutto il resto,non si fermano i migranti,come testimonia la storia,nè il meticciato,dai romani in poi. Questa vicenda certifica la svolta , la boa di una competizione sportiva, ma segnala il ritardo di una Europa divisa sulla inclusione ,anche per necessità. Recentemente è uscito un ottimo libro di Roberto Volpi,un demografo serio,intitolato” Gli ultimi italiani” che descrive il declino demografico del Paese e le misure,un mix di interventi sulla natalita’ e i flussi emigratori pe garantire nei prossimi dieci anni una inversione di tendenza per evitare l’estinzione entro i prossimi 30 anni. Questo varrebbe anche per la Basilicata: garantire circa 5000 nuovi residenti per ogni anno per i prossimi dieci anni, nuovi nati e ingressi di migranti. La vicenda del Pallone di oggi segnala che in Africa qualcosa si muove, come nell’area Balcanica e nel medio oriente. Prima di tutto meno badanti, forse anche meno braccianti dall’Africa,molto di piu’istruiti,laureati e personale qualificato. Tutto questo sommato alla bassa qualificazione degli iscritti lucani alle liste dei Cpi ,compresi i titoli di studio . Che fare?:”mentre la “convegnite” divora il tempo serale in particolare dei fine settimana ,occorre organizzare per fare progetti fattibili, iniziative concrete per il lavoro e la demografia.Le risorse ci sono.Non bisogna più perdere tempo.Il Gol del Marocco non è solo calcio. ( FOTO DA GAZZETTA WEB)