LACORAZZA DA’ LA CORAMINA AI SINDACATI

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rocco rosa 

La novità politica non sta in quello che si sono detti, ma nel fatto che si sono visti e che hanno dato un titolo così solenne al loro incontro, di chi si siede per concordare un patto di fine Legislatura. Non c’è assolutamente ironia in questa considerazione. E’ che se Cisl, Cgil e Uil, si siedono al tavolo di quello che c’è da fare con un consigliere regionale, o lo fanno per un gesto di provocazione rispetto ad un Esecutivo che non li prende in considerazione, o hanno inaugurato un nuovo processo che è quello di concordare le grandi cose da fare con i singoli consiglieri. Sta a dire che un patto di legislatura potranno domani concordarlo con il consigliere Napoli, oppure Rosa, oppure con chi ci sta, ben sapendo che un Patto implica degli impegni che un consigliere non credo possa mantenere, se non per la parte che gli compete quando va a votare.

Quindi siccome la cosa è così anomala che neanche al presidente del’Assemblea regionale potrebbe statutariamente competere senza la presenza dell’esecutivo, c’è da credere che il consigliere Lacorazza e i tre segretari abbiano voluto lanciare una provocazione  al Governo regionale per far capire che non può continuare a navigare in solitudine e che da ora in poi i sindacati suoneranno un’altra musica , con note più alte e comprensibili.

Quanto al consigliere Lacorazza, lui fa il suo mestiere e lo sa fare. Si sta costruendo l’immagine di un protagonismo alternativo che si insinua tra l’opposizione di sinistra , molto silenziosa in questi giorni, e la maggioranza del Pd che si riconosce nell’esecutivo, tutta intenta a correre dietro ad un Presidente che non ama dormire e che mette tutti, su molte cose, di fronte al fatto compiuto. Lui , Lacorazza, va,comune per comune a spiegare le cose che non funzionano e quelle che bisognerebbe fare e lo fa cercando di stare un passo avanti agli altri sui temi di interesse e di attualità, come dimostra la stoccata sulla proposta della ZES.

La considerazione da fare è che proprio queste iniziative non servono a creare un Patto di fine legislatura, ma ad evitarlo. Perchè una cosa è lavorare per mettere insieme Governo e parti datoriali e sindacali, altra cosa è dare l’immagine , poco lusinghiera, di sindacati che stanno così fuori dal giro da aggrapparsi al primo che li chiama, con tutto il dovuto rispetto ad un consigliere autorevole e che ha retto in maniera egregia la Presidenza del Consiglio regionale. Il Governo Pittella  sbaglia a ignorare realtà che , con i loro difetti e la loro colpe, hanno avuto ed hanno un ruolo, tant’è che, a livello nazionale, il premier Gentiloni ha saputo riaprire  loro quella porta che Renzi aveva sbattuto in faccia negli anni scorsi. Lo scenario tutti contro uno non giova a nessuno, tantomeno a chi sta per concludere una esperienza di Governo che è servita a ripigliare il controllo di una barca, pericolosamente lasciata alla deriva da un equipaggio tutto intento a litigare. C’è necessità di coinvolgere in questo finale di legislatura la comunità comunque rappresentata, pur sapendo che da questa interlocuzione, con atteggiamenti prefissati e pregiudiziali, può venire poco o male. Perchè i Sindacati non pensano tanto al programma quanto al posizionamento politico. E questo è evidente.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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