
Che la forestazione debba fare il passaggio da settore assistenziale a settore produttivo non solo è una necessità, giacchè i soldi delle royalties non durano per l’eternità, ma è una convenienza perchè la Basilicata dispone di un patrimonio di boschi e foreste che è notevolissimo e che in altre parti d’Italia e del mondo costituisce una voce importante d’entrata dei bilanci regionali. L’affidamento della platea dei forestali, a vario titolo impiegati prima della Comunità montane, poi dalle aree e poi dai Comuni , al Consorzio di Bonifica ha permesso di tenere sotto controllo questa massa di persone ma non ha portato né efficienza, né produttività, limitandosi il Consorzio stesso a lavorare alla giornata, oggi aggredendo un’aria boschiva e domani pulendo le cunette in un comune. Per avviare questa trasformazione, da molto tempo, si pensa ad un organismo più centrato sulle problematiche forestali, indispensabile in un momento in cui la transizione energetica ed i problemi climatici impongono di valorizzare il territorio da molti punti di vista, della lotta al degrado, della difesa idrogeologica, della valorizzazione dei prodotti. Ci ha pensato a coprire il vuoto l’ex Assessore Braia che, insieme al consigliere Trerotola, ha presentato una proposta di legge per la costituzione dell’Agenzia forestale regionale della Basilicata (“AgenForBas”). “E’ tempo di dare un nuovo ordinamento al comparto – ha precisato Braia – attraverso una gestione unica, la cui fase di sperimentazione nel 2018 e nel 2019 ha visto la competenza affidata al Consorzio di Bonifica. Oggi occorre trasformare tale modello in un’unica platea, unico progetto, unico contratto in un soggetto agenzia attraverso cui stringere un forte legame con l’ambiente, la salvaguardia del territorio, il paesaggio e la base produttiva delle filiere forestali e della multifunzionalità che impatta fortemente il comparto agricolo e quello zootecnico, soprattutto in Basilicata”. L’Agenzia Forestale Regionale della Basilicata dovrebbe operare quale ente tecnico-operativo nei settori della forestazione, della mitigazione del dissesto geomorfologico, di difesa del suolo e della gestione del patrimonio forestale. All’AgenForBas saranno delegate tra le altre cose le competenze in materia di istruttorie e verifica finalizzate al riordino e alla tutela del vincolo idrogeologico, le attività collegate alle sanzioni amministrative nel settore forestale, le autorizzazioni di taglio e i piani di assestamento forestale. La disciplina degli strumenti di pianificazione e di gestione del territorio verrebbe gestita attraverso piani operativi annuali da predisporre entro il 30 ottobre e da approvare in Giunta regionale. “Non un contenitore – ha concluso Braia, ma un’agenzia che dovrà gestire con tecniche innovative uno dei più grandi patrimoni della regione, investendo nella tutela e conservazione del patrimonio forestale, della difesa dei sistemi forestali e silvo-pastorali dai rischi ambientali e da fenomeni di degrado biotici, della valorizzazione produttiva, turistico-ricreativa e culturale del patrimonio naturale e della promozione della ricerca scientifica, sperimentazione, innovazione tecnologica nel settore forestale”.