E’ ARRIVATO IL CAMBIANIENTE

0

Non chiamiamolo più cambiamento, chiamiamolo cambianiente e almeno non facciamo la figura dei fessi, di quelli che si bevono le parole per le cose che promettono e non per le cose che accadono. Ho constatato che nel dibattito politico si usano le parole di cinque anni fa e si opera esattamente come cinque anni fa.  Ricordate il dibattito sugli esterni introdotti da Pittella (più senior che junior)? Quei funzionari europei e nazionali che sono stati presentati come il meglio che c’era sulla piazza ,per poi rivelarsi gente senza peso, senza visione e senza capacità decisionali? Bene , si sta ripetendo , non nella sfera politica ma in quella amministrativa. E le parole contro i decisori di oggi sono le stesse che essi usavano quando erano all’opposizione: appaltano la Basilicata a gente di fuori regione, una mortificazione delle risorse umane endogene e uno schiaffo alla nostra capacità di autogovernarci. Il Presidente Bardi, non ancora contento di aver occupato con la sua falange napoletana tutti i posti chiave, si riserva anche l’APT a guida straniera, che è un po’ come vendere le cose degli altri. E gli altri discorsi riprendono quelli di cinque anni fa, con l’occupazione spasmodica di tutti i posti liberi e da liberare, con gente che ha il merito di aver partecipato ad una lista e quindi di aver diritto alla paga del soldato. E anche allora l’opposizione diceva: ma dove sono le professionalità, dov’è il rispetto della legge che impone determinati requisiti  per fare l’amministratore di un Ente?. E dunque chi ha votato Bardi perchè , anche sulla scorta del suo backgroung personale, introducesse la novità di una profonda moralizzazione dei comportamenti, rimane spiazzato dall’assoluta indifferenza con cui si lasciano passare metodi e atteggiamenti del passato. Con l’aggravante che almeno quelli sapevano come guidare la jeep sulle strade sterrate della Basilicata, ne conoscevano i luoghi ed i problemi e non dicevano che Irsina era una bella località marittima.  Domani si celebra l’ennesimo rituale di un   Consiglio che non riesce a mettersi d’ accordo sulle nomine da fare e delega tutto al suo presidente che si incarica di dividere i pani ed i pesci. Vorrebbe moltiplicarli, ma almeno questo gli è impedito. E nessuno di questi che si dichiarano protagonisti del cambiamento si chiede se questa farsa di 1200 persone che aspirano ad uno strapuntino non sia la spia di una situazione clientelare incancrenita e che si diffonde come metastasi. Nessuno si è chiesto se non sia il caso di risparmiare soldi per comitati inutili, per autorità senza prestigio e senza funzione , per difensori che non dovrebbero esserci in una regione nella quale il cittadino sia il benvenuto e nella quale i servizi funzionIno senza che ci sia bisogno di uno che caccia il cartellino giallo. Insomma niente di nuovo sotto il cielo della politica come mestiere. Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi