L’AGO DI ANTONIETTA LECCE CHE RACCONTA AL MONDO LA NATURA LUCANA

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Arte e Natura in Basilicata

di Martina Marotta*

Siamo a Montalbano Jonico, a pochi chilometri da Matera, con noi Antonietta Lecce, “artista ed artigiana del bello”. Una donna che sin da giovanissima, dopo aver conseguito il diploma in sartoria presso la Scuola “Le Grand Chic” di Bologna, ha dedicato le sue attenzioni all’arte, non solo a quella della comune attività sartoriale, ma ha spaziato, senza limiti, dalla pittura alla creazione di oggetti in ceramica fredda, al decoupage, alla sartoria da cerimonia, alla sartoria teatrale e scenografica. Un’artista a tutto campo. Tutto ciò senza mai lasciare la Basilicata, anzi interagendo sempre di più con quello che la natura lucana le metteva continuamente a disposizione nel corso delle stagioni. Una donna lucana che ha saputo usare, spesso, l’ago come una penna, per scrivere tante belle pagine di artigianato artistico ascoltando quotidianamente la natura senza mai togliere gli occhi dai calanchi e dai campi che circondano la sua Montalbano. Ed il tempo le ha dato ragione.

Ho sempre amato l’arte in tutte le sue forme” ci racconta emozionata “Per alcuni anni ho dipinto sia su tela che su stoffa, ma l’attenzione e la passione per la sartoria creativa è nata quando, giovanissima, mi sono occupata della manutenzione di abiti teatrali grazie ai miei cugini attori in una Compagnia Teatrale. Un ambiente, quello teatrale, che mi affascinava sempre di più. I costumi di scena, le stesse scenografie, il disegno e la realizzazione di abiti che rappresentavano momenti storici, un tripudio di emozioni” e prosegue “Negli anni ho ampliato le mie conoscenze e migliorato le tecniche di realizzazione delle scenografie teatrali al punto che l’Amministrazione della mia città, mi ha dato l’incarico di progettare e realizzare due edizioni della rievocazione storica “L’Antico Borgo” ambientata nel 1400 e nel 1200.”

Di Antonietta Lecce la qualificata commissione d’Arte di una specifica manifestazione a Policoro ebbe modo di definire “Capodimonte” alcune opere in ceramica fredda, tecnica di realizzazione usata dagli hobbisti che non richiede l’uso di forni ma tanta vena artistica e precisione, oltre che velocità, nella realizzazione. E la civiltà contadina lucana è stata oggetto anche di altre realizzazioni dell’artista materana: miniature in ceramica fredda che raccontano “La raccolta delle olive e delle arance” e “Una casa contadina” con l’utilizzo anche di materiali naturali quali la terra, le foglie, ecc.

Le chiediamo delle sue bambole e ci dice “Sono una delle poche “Cartocciaie” del sud a realizzare Bambole tipiche, ho creato una una linea interamente mia. Bambole che realizzo specialmente d’inverno, accanto al camino, anche per rilassarmi

E dell’ultimo evento realizzato a Matera nei giorni scorsi ci dice, fiera, “E’ un progetto che mi ha reso particolarmente felice. Un tema importante, artisticamente importante. “Il Tessuto delle Stagioni” progetto che ho voluto realizzare in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura e che nasce proprio dall’esperienza di tutti i giorni: camminando per i campi, ascoltando i suoni e godendo dei profumi della mia terra, la Basilicata. Ho quindi pensato di trasferire tutto il bello che il nostro territorio ci offre nella mia arte sartoriale. Il risultato dopo nove mesi di dedizione e lavoro intenso sono quattro Abiti che impersonano le quattro stagioni e in particolare rappresentano spaccati del nostro territorio nei diversi periodi dell’anno. Per quasi un anno sono andata alla ricerca dei materiali e ho raccolto i frutti e i semi di cui avevo bisogno stagione dopo stagione. Il tutto coniugato con la musica e la danza che hanno reso ancora più intensa questa esperienza, in cui natura e arte si incontrano. E sì, far incontrare Arte Sartoriale con Natura e Danza trasformandolo in spettacolo. Questo ha richiesto davvero molta creatività. Ho movimentato tutta la mia famiglia: mio marito Cesareo Sergi, mio fratello Filippo per la falegnameria professionale, mia figlia Daniela  ha curato il Makeup e Hairstyle e mia nuora Ester Marcella Vella che ha curato la Nail Art. Quattro stagioni a cui ho dato un nome e sono state interpretate, nello spettacolo, da 4 ragazzi Rosmary Pacilio “La Finestra sui Calanchi”; Antonella Lunati “La Musica del Grano”; Nicola Tancredi “La Terra Vista dal Cielo”; Vincenza Ranieri “Il Colore del Silenzio”. La coreografia è stata curata dal Maestro Artan Abedini” Gli echi di cronaca artistica parlano di un gran bel successo.

Antonietta Lecce, “artista a tutto campo”, come sempre, è disponibile a realizzare abiti di scena che rappresentino sempre più il connubio tra natura ed arte, opere di arte sartoriale come quelle molto apprezzate anche dai numerosi ospiti internazionali presenti alla performance materana appena conclusa. Non si tratta di comune sartoria, ma di vere e proprie opere d’arte. Per contattarla antoniettalecce65@gmail.com                                   .

Un sogno nel cassetto: “Realizzare un abito non comune, arricchito con gli elementi naturali che la nostra regione ci dona” ci dice “che sia un pezzo unico da esporre in importanti manifestazioni o in qualche Museo specifico per rappresentare la nostra Arte,  le nostre Tradizioni, la nostra Gente e la nostra Terra Materana”.

Grazie Antonietta per quanto di bello realizzi e per come riesci a far interagire arte e natura lucana.                                                                                                          

                                                                                                 

Foto allegate  

  • 1 – Antonietta Lecce ( copertina)
  • 2 – 3 Particolari degli oggetti realizzati da Antonietta Lecce

 

 

 

 

 

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Laureanda a Firenze con un a tesi in sulla etnomusicologia lucana , inizia a scrivere versi e versetti già a 7 anni utilizzando come carta anche i muri di casa. Studia musica (suona chitarra, flauto traverso, flauto dolce, tastiere) e canto. Il Flauto Traverso, che studia da 8 anni, l’affascina in modo particolare. Ha vinto numerosi concorsi musicali riservato a giovani musicisti. Non si contano gli articoli a lei dedicati su riviste, quotidiani e tra le pagine del web.. Importanti e famosi critici letterari Italiani, membri delle giurie dei Premi Letterari più prestigiosi, hanno scritto ottimi giudizi e motivazioni per i premi assegnati alle sue poesie dal Prof. Pier Franco Quaglieni alla Prof. Rina Gambini, dal Prof. Squirotti al Prof. Giuseppe Benelli, da Alessandro Quasimodo al Cav. Marina Pratici, a Marzia Carocci, a Roberta Degli Innocenti a Dalmazio Masini. Sin dall’età di 12 anni è stata più volte premiata “alla carriera” per alti meriti culturali. Martina è membro effettivo di alcune accademie letterarie italiane ed estere.. Ad oggi, ha vinto 351 premi letterari e fra questo oltre 150 sono primi premi (oltre che in Italia anche in Svizzera, Grecia, Australia). Alcuni premi li ha vinti anche più anni consecutivamente. Fra i premi vinti Tropea: Onde Mediterranee, Poseidonia Paestum, Europa” (Lugano), Città di Salò,.Il Trebbo, F. Pinzone, Prato: Un Tessuto di cultura, Via Francigena, Fratelli De Filippo (Torre del Greco – 2007) Voci, Città di Cattolica, Colle Armonioso, Carla Boero, Il Molinello, Trofeo del Bergamotto- Universum, Città di Aosta – Universum, La Lode, Un Momento di ….verso, Australia (Melbourne) Un monte di Poesia, Roma…in cerca di poesia, Città di Marta, Versilia, Leopardi, Surrentum, A. Belli, Decadramma d’Argento, Coluccio Salutati, Festival Europeo della Poesia (Atene), Thesaurus, Lago Gerundo, Perseo. Sono 130 le Antologie letterarie, in Italia ed all’estero, che hanno pubblicato sue poesie. E’ uscito nel febbraio 2010 il copertina11suo primo libro: L’arcobaleno della III a edito dalla Attucci Editrice di Carmignano con cui racconta, in versi ed in prosa la sua esperienza scolastica, vissuta in una classe multietnica di una scuola elementare di Prato.. Un libro ricco di immagini poetiche e momenti di vita, di personaggi, ma anche di fatti che la rendono triste, come la guerra che ha i bambini come protagonisti, l’incendio di un bosco con la morte di un uccellino; un libro, dunque, che la vede poeta ma nello stesso tempo reporter della sua vita, di quanto le succede intorno e la consacra abile descrittrice della natura che la circonda Con decreto del Presidente della Repubblica del 23 settembre 2011 Martina, come si diceva, è stata nominata, per meriti letterari ed artistici, “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Giorgio Napolitano. Il Comune di Prato, nel 2011, le ha conferito il “Gigliato d’Argento” per meriti letterari. E’ stato pubblicato, a fine ottobre 2013, il suo secondo libro Io spero che … fra la gente oltre l’Arcobaleno, edito dalla Attucci Editrice. Di questo libro Martina ne ha donato, comprandole e pagandole di tasca propria con i propri risparmi, 500 copie alla Croce Rossa Italiana, associazione presso la quale Martina svolge volontariato sia come operatrice socio sanitaria sia come operatrice di emergenza per la Protezione Civile Italiana. In occasione della presentazione del libro sono state consegnate a Martina la Medaglia del Presidente della Camera, Onorevole Boldrini, e la Medaglia del Presidente del Senato, Sen. Grasso, come riconoscimento per l’impegno sociale e civile della giovane autrice. Famiglia Cristiana le ha dedicato una recensione in occasione della presentazione del suo secondo libro parlando dei suoi scritti e delle sue attività poetiche, musicali e l’impegno nel sociale. A giugno 2014 la International University P.S.I. di Lugano le conferisce la Laurea Honoris Causa in “Impegno sociale e Solidarietà” . Sempre in Giugno 2014 viene nominata Vice Presidente Internazionale della Universum Giovani ed Accademico ad Honorem della Universum Academy Switzerland. Nel mese di Agosto 2014 sotto il patrocinio Internazionale della Universum Academy Switzerland e della Universum Giovani effettua, in Basilicata, la prima parte del Tour Poetico “Colori del Sud” che la vede protagonista nelle piazze e dinanzi a migliaia di persone. A fine agosto 2014 ritira a Lauria il Premio Mediterraneo 2014 destinato a persone che si sono distinte nella letteratura. Una importante affermazione. Ad ottobre 2014, a Lugano, le viene conferito il Premio Universum Donna 2014. Premiate con lei altre 9 donne provenienti da tutto il mondo che si sono distinte nella medicina, nella letteratura, nell’arte, nel diritto internazionale. Sempre a Lugano viene nominata Ambasciatrice di Pace della International University of Peace. Dall’autunno 2015 Martina è stata nominata Vice-Presidente del Centro europeo di Speleologia Marina (sede a Trecchina). Martina è in Facebook, alcune amiche, anch’esse scrittrici, hanno creato in Facebook il Fans Club Martina Marotta. La giovane artista ha un suo sito www.martinamarotta.it che aggiorna personalmente. Per scriverle martina@martinamarotta.it

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