L’Altra Ruoti. Intervista a Leonardo Pizzuti

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MICHELE PETRUZZO

Ruoti è uno dei comuni lucani chiamati al voto il prossimo 12 giugno. A contendersi la fascia tricolore saranno tre candidati: Franco Gentilesca, Angelo Salinardi e Leonardo Pizzuti. Quest’ultimo guida una lista civica, L’Altra Ruoti, che dice di voler invertire la rotta e di inaugurare una nuova fase per la sua comunità. 34 anni, Responsabile CAF e Amministratore Condominiale, Leonardo Pizzuti, con una lista perfettamente bilanciata dal punto di vista di genere (sei uomini e sei donne) lancia la sfida agli altri candidati, all’insegna della discontinuità rispetto al passato. Ne ho parlato direttamente con lui.

leonardo pizzuti

La prima domanda è d’obbligo: come nasce questa candidatura?

Questa candidatura nasce dall’insoddisfazione di un gruppo di persone nei confronti di una politica che non ci appartiene. Abbiamo perciò sentito il bisogno di fare qualcosa per cambiare. È un onore per me essere stato scelto come portavoce di questo fantastico gruppo. Credo che la scelta sia ricaduta su di me anche per il lavoro che svolgo da più di dieci anni, che mi offre la possibilità di toccare con mano i problemi e le difficoltà quotidiane dei miei concittadini.

E allora proviamo a presentare questo progetto. Quali sono i punti fondamentali del programma?

È un progetto nuovo nelle idee e nei modi di fare politica. Abbiamo un programma strutturato su due fasi: progetti a breve termine, per dare subito slancio al paese, e progetti a medio e lungo termine, per dare una stabilità all’economia locale con attenzione ai soggetti fragili e alla tutela del verde. Puntiamo molto sul turismo, ad oggi assente, sull’aiuto alle aziende esistenti e sulla rivalutazione di un centro storico abbandonato. La nostra più grande soddisfazione è stata quella di aver stilato il programma con l’aiuto di tutti, durante i vari incontri tenutisi presso il comitato “L’Altra Ruoti”.

La vostra proposta politica si pone in discontinuità con il passato, già dal nome della lista: “L’Altra Ruoti”. A suo parere, cosa non ha funzionato precedentemente?

Poca attenzione alle problematiche del nostro territorio, poca apertura allo stato sociale esistente e poca trasparenza sulle questioni di interesse pubblico. Una politica obsoleta nelle idee e nella metodica, soprattutto controcorrente rispetto al resto dei paesi; per non parlare del gap con i parametri suggeriti dall’Europa.

Dal punto di vista politico, di cosa ha bisogno la sua comunità?

Ha bisogno di aprirsi a tutti e ascoltare di più la popolazione, ha bisogno di una visione futura su come potrebbe e dovrebbe essere Ruoti. Questa comunità ha bisogno di un’amministrazione che abbia come solo scopo il bene comune e la corretta gestione della “res publica”.

Come immagina Ruoti tra cinque anni?

Immagino una Ruoti ricucita nel tessuto sociale, un paese armonico, con una economia migliore e un turismo più costante. Immagino un paese risanato nelle emorragie che da troppo tempo non vengono affrontate. Semplicemente vivibile.

Quale messaggio vuole lanciare agli elettori per convincerli a sostenere la vostra proposta politica?

Siamo un gruppo basato sui principi di trasparenza e competenza. Dobbiamo costruire le ambizioni di questo paese. Solo così potremo garantire un futuro più roseo ai nostri concittadini. Con noi tutto questo è possibile!

 

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Sull' Autore

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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