L’ANAS, IL CORRIDOIO 3 E LA LAURIA-MELFI-CANDELA

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Nel 2001 la Regione Basilicata analizza 3 corridoi stradali riguardanti l’itinerario stradale lungo la direttrice interna Lauria-Potenza-Melfi-Candela ed arriva con la comparazione dei tre corridoi mediante l’analisi costi/benefici, a definire preferibile il corridoio stradale 3: Lauria A3, Castel Saraceno, Timpa del Conte, Sarconi, Viggiano, sp. 276, Corleto, Ponte Camastra, Basentana (Vaglio), Melfi, Candela.

Lo studio di fattibilità della Regione Basilicata del marzo 2002 partirà direttamente dai risultati delle analisi precedenti per confermare la fattibilità economica, tecnica ed ambientale del corridoio stradale 3.

Il progetto preliminare in esame ha pertanto confermato la zona di territorio o corridoio indicata nello studio di fattibilità regionale (corridoio stradale 3) ed, in tale ambito territoriale, sono state studiate ulteriori soluzioni alternative, una delle quali corrisponde per quanto possibile alla soluzione già studiata nello studio di fattibilità stesso.

Il corridoio di progetto scelto attraversa la regione Basilicata per uno sviluppo complessivo di 171 Km, secondo la direttrice che ha origine a Sud delle pendici settentrionali del Pollino (Valle del Sinni) e prosegue verso nord attraversando la valle del Cogliandrino, la valle del Racanello, la valle dell’Agri, dell’Armento e del Camastra sino ad arrivare al Basento e toccare la città di Potenza. Poi seguendo in prevalenza l’esistente SS 658 per Melfi si sviluppa inizialmente nella valle del Tiera, per portarsi nella valle e dell’alto Bradano e dell’Ofanto lambendo la pendice orientale del massiccio del Vulture e collegarsi alla A16 in corrispondenza di Candela.

Sotto il profilo territoriale ed economico il corridoio può suddividersi in due settori con caratteristiche nettamente diverse:

  • il settore meridionale tra la valle del Sinni e la valle del Basento è costituito da aree prevalentemente montuose, da una bassissima presenza di insediamenti produttivi, e da una densità insediativa inferiore a 60 ab/kmq. Le prospettive di sviluppo dell’area sono affidate alla valorizzazione delle risorse paesistiche ed alle attività legate al turismo;
  • il settore settentrionale, tra la valle del Basento e la valle del Bradano, ha connotazione industriale e commerciale ed include le aree economicamente più attive della regione: il Potentino, il Vulture, l’alto Bradano, con densità abitativa superiore a 100 ab/kmq.

Nel primo settore il sistema economico, per quanto debole, si sviluppa trasversalmente al corridoio di progetto lungo le valli del Sinni, e dell’Agri; viceversa nel secondo il sistema economico si sviluppa secondo la direttrice principale del corridoio.

Tenuto conto della notevole estensione del tracciato e delle diverse problematiche che caratterizzano i varo settori, l’intero progetto è stato sviluppato con riferimento distinto a tre tronchi principali.

  • Tronco 1: Lauria – Albano (Km 0-80)
  • Tronco 2: Basentana (Km 0-18)
  • Tronco 3: Vaglio – Candela (Km 0-73)

Nell’ambito di ciascun tronco si è operata inoltre una suddivisione in tratte ed ambiti omogenei al fine di esaminare separatamente per ciascun ambito problematiche, soluzioni e confronti.

Tronco Tratta Ambito Progressiva iniziale Progressiva finale
1 Nodo di Lauria 0 4
1 Lauria – Agri 2

3

Valle del Cogliandrino

Castelsaraceno

4 11
11 18
4 Valle del Racanello 18 36
1 Lauria – Albano 2 Agri – Saurina 1

2

Valle dell’Armento

Valle del Fizzaruolo

36 45
45 48
1 Fiume Sauro – Abitato di Corleto 48 56
3 Saurina – Basentana 2

3

Traforo di Laurenzana

Serrapotamo

56 61
61 70
4 Camastra 70 79
 

 

2

 

 

Basentana

1 Scalo Vaglio – Uscita foresta Grangia 0 8
2 Uscita foresta Grangia – Svincolo di Trivigno 8 14
3 Svincolo di Trivigno – Svincolo di Albano 14 18
 

 

 

 

3

 

 

 

 

Vaglio – Candela

1 Vaglio – San Nicola 1

2

Nodo di Vaglio – Tiera

Tiera – San Nicola

0 7
7 15
 

2

San Nicola – Barile/Rionero 1

2

3

San Nicola – Lagopesole

Lagopesole – Sella del Rionero Sella del Rionero – Barile

15 23
23 27
27 30
 

3

 

Rionero/Barile – Candela

1

2

3

Rionero/Barile – Arcidiaconata Piana dell’Ofanto

Piana dell’Ofanto – Candela

30 47
47 65
65 75

Il primo tronco, costituito dal collegamento A3 (svincolo Lauria Nord) – Basentana (Svincolo per Albano), si configura come un nuovo asse viario il quale, oltre a connettere direttamente le due arterie stradali (A3 e Basentana), assolve al compito di collegare alla grande viabilità numerosi comuni della Basilicata attualmente alquanto isolati.

Il secondo tronco in progetto prevede la ristrutturazione del tratto tra Albano e Vaglio della “Basentana” alla categoria stradale “B1” della vigente normativa. La statale “Basentana” è caratterizzata, specialmente nel tratto in esame, da notevoli carenze nella geometria del tracciato le quali penalizzano notevolmente la circolazione principalmente in termini di sicurezza.

Il terzo tronco, da Vaglio a Candela, finalizzato al collegamento della “Basentana” con l’A16, si caratterizza come asse trasversale sud-nord baricentrico al corridoio regionale Potenza Candela.

Per buona parte prevede il potenziamento delle attuali statali SS 658 e Bradanica Tali statali, presentano già oggi notevole traffico veicolare con ragguardevoli percentuali di veicoli pesanti.

3.1.1 Il sistema stradale

La rete stradale principale della regione Basilicata si articola su 3 direttrici che si sviluppano prevalentemente lungo la giacitura est-ovest: la Sinnica; la Val D’Agri; la Basentana; e su tre direttrici nord-sud: l’autostrada A3, la SS 106 Jonica, e la 658 Potenza-Candela.

Sulla direttrice NO-SE sta prendendo corpo la direttrice Bradanica.

Gli assi stradale storici quali la SS 7, che collega Potenza con Matera, e la SS 86, che collega Potenza con Bari, sono allo stato ridotte al rango di viabilità secondaria.

Il sistema viario esistente privilegia le relazioni Est-Ovest all’interno della regione. Infatti l’unica direttrice N-S interna (la SS 658), attraversa solo la parte settentrionale del territorio regionale, e le altre due direttrici N-S si sviluppano marginalmente allo stesso, anche se rappresentano le principali infrastrutture di integrazione della rete viaria regionale con la rete nazionale.

Il modello funzionale della rete pertanto attribuisce agli assi sulla direttrice Est-Ovest il ruolo di sostenere principalmente i collegamenti interni alla regione e il ruolo di connessione del territorio regionale con la rete nazionale.

Come detto fa eccezione la SS 658, che sulla direttrice Nord-Sud, costituisce l’infrastruttura portante del sistema territoriale Potentino – Vulture – Alto Bradano e la connessione con il sistema Autostradale del Corridoio Adriatico.

La strada in progetto tende a rafforzare il ruolo della SS 658, e a realizzare un asse di sviluppo lungo la direttrice Nord-Sud nel settore meridionale della Regione.

Con ciò il progetto assume due funzioni essenziali:

  • aumentare l’accessibilità dell’area Meridionale della regione, inserendola in un itinerario nazionale di traffico, al fine di incentivare lo sviluppo produttivo nelle aree attraversate soprattutto nel settore del turismo e delle attività correlate;
  • realizzare un corridoio Nord-Sud di collegamento tra il corridoio tirrenico ed il corridoio adriatico che possa costituire un’alternativa di percorso ai traffici nazionali di lunga e media percorrenza tra Nord e Sud, e contemporaneamente potenziare le possibilità di collegamento tra le regioni meridionali adriatiche e tirreniche attraverso il territorio della

Questo disegno strategico è stato ritenuto fattibile nello studio elaborato dalla Regione Basilicata, ma presenta comunque punti di forza e di debolezza.

Appare evidente infatti, in coerenza con lo sviluppo del sistema produttivo nel settore settentrionale della regione, la necessità di potenziare il sistema viario a sostegno del sistema territoriale su di esso incentrata.

Meno forte appare viceversa la necessità del collegamento Nord-Sud nel settore meridionale, e l’ipotesi di istradamenti dei flussi di traffico interregionali di lunga e media percorrenza.

Per quanto riguarda il settore settentrionale le perplessità nascono in ordine alla concreta possibilità di realizzazione del disegno di sviluppo economico/insediativo del territorio con il conseguente incremento di domanda dei traffici interni alla regione. Ma ciò interviene sul problema di dimensionamento dell’infrastruttura, e non della relativa realizzazione, in quanto sembra accertato dagli studi condotti che la presenza dell’infrastruttura stessa sia condizione necessaria per la realizzazione del disegno regionale. Per quanto riguarda il settore meridionale, l’entità del flussi di traffico Nord-Sud che potranno utilizzare il corridoio dipende dall’assetto futuro della rete viaria dell’intero mezzogiorno e della stessa regione.

Basta a tal proposito citare i programmi regionali che mirano al potenziamento del collegamento Potenza- Bari, e del collegamento tra il Pollino ed il Materano, nonché i programmi di sviluppo della Jonica e della direttrice Bradanica, che evidentemente cambiano la struttura funzionale dell’intera rete.

Anche in questo caso però la questione essenziale riguarda l’entità del traffico che potrà utilizzare il corridoio viario.

Da tutto ciò ne scaturisce che va approfondito il tema della definizione del traffico di progetto, soprattutto al fine di verificare le previsioni disponibili alla luce di altri progetti e programmi di intervento sulla regione che non sembrano essere stati considerati nello studio di fattibilità.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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