L’ANGOLO DEL TIFOSO

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La partita  contro la Sarnese, squadra che lotta per salvarsi dai play out,   conferma quanto Ragno va dicendo sul fatto che non ci sono  partite facili e che tutte vanno affrontate col massimo della concentrazione, infatti i campani hanno dimostrato sul campo quello che non dice la classifica: squadra ordinata, ostica e che ha permesso, per settanta minuti, al suo portiere di non fare straordinari.

La Sarnese, tranne in un’occasione nel secondo tempo, sul risultato di 0 a 0 e sciupata clamorosamente,  non ha più impensierita l’attenta difesa rossoblu’.

Il Potenza ha condotto un primo tempo sotto tono,  e, tranne in un’occasione in cui Franca con una bella giocata ha aggirato un difensore ma ha tirato debole in porta, ha portato avanti una serie di azioni infruttuose.

Cambia musica nel secondo tempo e il Potenza è più pimpante e si avvicina con più convinzione nell’area sarnese, ma il tempo passa e il portiere avversario vede il pallone solo a distanza.

Per vederlo impegnato dobbiamo aspettare l’ultimo quarto d’ora con due tiri, il primo di Siclari e il secondo di Coccia, entrambi deviati.

Al secondo minuto di recupero quando le speranze erano ridotte al lumicino una manovra corale potentina diventa fatale per il portiere sarnese: un passaggio di Guadalupi a Di Senso mette quest’ultimo in condizioni  di calciare in porta, il portiere si stende e respinge il pallone al lato opposto sui piedi di Coccia il quale con un cross teso intercetta la testa di Franca che con uno stacco supera in altezza il suo marcatore e spedisce in porta pallone e portiere, che lo tocca ma non evita il gol.

Anche questa domenica la capolista ha dimostrato che, quando il risultato tarda ad arrivare, bisogna non disperare,mantenendo la lucidità e pressando la difesa avversaria fino all’ultimo minuto.

Oggi abbiamo avuto un’altalena di emozioni, una mistura di dolce ed acido. Una partita sofferta sotto tutti i punti di vista : possesso maggiore di palla pur non riuscendo a concludere, inferiorità numerica per gran parte della partita dopo l’espulsione di Leo Guaita, chiusura totale difensiva della Sarnese compresi atti teatrali per inesistenti falli subiti conditi da mirate provocazioni, sfortuna in più di qualche  occasione, terna arbitrale  fatiscente. La Sarnese ci ha provato in tutti i modi a fermare la nostra ascesa verso la Lega Pro ma è tornata a casa a bocca asciutta nonostante la pioggia incessante poiché il nostro RE Leone Carlos li ha battezzati a dovere come ci piace fare , al 92°, quando è molto più bello vivere le emozioni del goal e della vittoria. Credo che oggi non è vero che abbiamo giocato in 10, in campo è sceso l’undicesimo leone, mister Ragno. È lui il vincitore protagonista. Praticamente non ha sbagliato un cambio e ha realizzato tutto ciò che aveva meticolosamente programmato. A quasi tempo scaduto ha tirato fuori i difensori e schierato una squadra al 80% di attaccanti, giocando il tutto per tutto  regalandoci un’emozione  indescrivibile. Mai ho gridato così tanto dalla Tribuna….. e la capolista se ne va … sempre più vicina a prendere quello strameritato premio che ci attende ….Patrizia Rinaldi

 

Vincere è l’unico verbo che questa grande squadra conosce. Quando tutto sembrava remare contro il Potenza in inferiorità numerica ed in pieno recupero al 92′, dopo l’ennesimo miracolo del portiere Russo su tiro di Di Senso la palla giungeva a Coccia che dalla destra scodellava un preciso cross che il solito Carlos Franca con forte colpo di testa tramutava in un magnifico goal. Il Viviani esplodeva in un boato di gioia incontenibile, come se fosse riuscito a liberarsi di un incubo durato 92 minuti, durante i quali la Sarnese, con la complicità di un arbitraggio molto discutibile, ha potuto disputare una partita ostruzionistica, finalizzata solo a non far giocare la squadra avversaria ed il suo micidiale bomber. Ma quando le speranza sembrava persa, quasi all’ultimo respiro, pur in 10 uomini   dal 52′ per l’espulsione di Guaita(fallo di reazione), questo Potenza che non molla mai, agguantava una vittoria di inestimabile valore che lo avvicina sempre piu al sogno chiamato serie C. In una giornata grigia e piovosa, ancora una volta il cielo sul Viviani si è colorato improvvisamente di un azzurro intenso, ed i suoi splendidi tifosi, vero dodicesimo uomo in campo, hanno fatto esplodere tutta la loro gioia intonando il coro “la capolista se ne va”. Pur non giocando una grande partita, la squadra ha meritato ampiamente la vittoria, costruendo le migliori occasioni quando era in inferiorità numerica. Credo che la partita di oggi, indimenticabile per il suo svolgimento e l’emozionante epilogo, abbia dato chiare indicazioni a mister Ragno sul finale  di campionato, durante il quale ritengo dovrà puntare su alcuni giocatori che appaiono più freschi ed in forma di altri. Mi permetto umilmente di suggerire al bravo mister gli innesti nella formazione iniziale di Coccia al posto dello squalificato Guaita e di Coppola e Guadalupi per rivitalizzare il centrocampo. Ormai il traguardo della C appare sempre più vicino, grazie ad una squadra, una società, ed una tifoseria semplicemente straordinari, che meritano ampiamente il salto di categoria.Tommaso Genovese

Anche oggi l’ennesima prova di forza del POTENZA che batte la Sarnese per 1 a 0  sotto una pioggia battente durata per l’intera partita.

È la vittoria del gruppo, della caparbietà, del cuore, del non mollare mai fino alla fine.

I presupposti per una domenica NO c’erano tutti, a cominciare dalla pioggia, dall’arbitraggio scandaloso ( e sono stato buono), dall’espulsione di Leo Guaita (che ha visto solo l’arbitro).

Invece i nostri ragazzi ci hanno creduto fino alla fine quando al 92′  lo “stratosferico” Carlos Clay França decide di prendere l’ascensore su un cross di Coccia e di testa realizza l’1 a 0….un boato di liberazione accoglie il goal e ci fa dimenticare di essere bagnati fradici!!!!

GRAZIE ragazzi per il sogno che ci state facendo vivere💙❤💙❤

Forza POTENZAAAAAAA🔴🔵🔴🔵

Vincenzo Losasso

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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