L’ANGOLO ROSSOBLU, TARANTO-POTENZA

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giovanni benedetto

La partita di ieri ha spento i sogni residui del presidente Giove del Taranto di sperare alla rincorsa per il primo posto e ha confermato la diagnosi di Ragno che il Potenza nelle precedenti tre partite ha avuto solo un calo di risultati piuttosto che di prestazioni.

Il primo tempo è stato di marca potentina con due gol all’attivo e senza avere sofferto in difesa e con un centrocampo ben disposto con Esposito al centro coadiuvato da Schisciano e dalnuovo arrivato Mario Coppola. Mazzoleni ha dato sicurezza al reparto difensivo e il solito Franca ha inventato un gol che solo lui sa fare: riceve la palla sulla fascia laterale destra, all’altezza dell’area di rigore, converge al centro accerchiato da tre difensori avversari, attende lo spiraglio giusto, e lancia col suo sinistro un bolide che si stampa sotto la traversa.

Presidente  del Taranto Massimo Giove

Nella ripresa il Potenza manca il terzo gol con Coppola che a tu a tu col portiere preferisce servire Siclari , leggermente in anticipo e che si fa respingere il tiro dal portiere. Poi inizia la supremazia del Taranto che si concretizza con una rete al 30′ e con un paio di azioni pericolose di cui una respinta con i piedi di Mazzoleni.

La giornata ha concesso un altro risultato positivo che ha favorito la posizione di classifica del Potenza, l’imprevista sconfitta casalinga della Cavese per 2 a 0 contro il Manfredonia che ha rimesso in coda i metelliani a due punti dai rossoblu.

Una nota dolente si è registrata a fine partita al rientro negli spogliatoi da parte di alcuni tesserati del Taranto che volevano riprendersi a pugilato ciò che avevano perso col calcio.

Atti che vanno condannati senza se e senza ma sopratutto quando commessi da chi è recidivo a comportamenti del genere.Gii organi federali preposti devono intervenire pesantemente per allontanare persone prepotenti e violente le cui azioni hanno il solo effetto di avvelenare l’ambiente.

La parola ai tifosi:

Taranto Potenza, in qualunque categoria si giochi, ha sempre il suo fascino ! Giocare allo stadio Iacovone non è mai semplice, ma se ti chiami Potenza calcio hai il dovere di giocartela senza alcun timore! Oggi gli 11 giocatori di ragno hanno sfoderato una prestazione  sontuosa, splendida, nella quale non sono mai venute meno determinazione e concentrazione! Alla fine è giunta per i rossoblu potentini una vittoria meritata, festeggiata dagli oltre 500 tifosi al seguito! Il Potenza quest’oggi ha lanciato un chiaro messaggio alle avversarie: vuole tornare ad essere la regina di questo campionato! Forza Potenza –             Arturo Grenci

Che sofferenza! Il Potenza espugna lo Iacovone di Taranto e sorpassa una delle due capolista, la Cavese, che si fa battere in casa dal Manfredonia. Un’ora perfetta giocata dai rossoblù di Ragno che avrebbero potuto vincere con un punteggio più largo se Siclari avesse realizzato la terza rete e invece si è rischiato di non vincere la partita. C’è da dire comunque che il Potenza è andato in difficoltà dopo aver perso i due centrali difensivi. Sicignano per infortunio e Bertolo per doppia ammonizione. Così che dopo il gol del Taranto al 75′ che accorciava le distanze è stato un vero e proprio assedio per fortuna infruttuoso Vincenzo Cauzillo

Io oggi dalle immagini televisive ho visto una squadra vera, equilibrata, compatta, determinata, che ha saputo soffrire e reggere in 10 per circa 25 minuti. Penso che il rientro di Esposito, capitano e faro della squadra, con ai lati Coppola e Schisciano, sia stato determinante per dare equilibrio e compattezza alla squadra. Importante anche la sicurezza del portiere Mazzoleni che avevo già ammirato a Cava alla prima giornata. Poi bisogna sottolineare il contributo dei giocatori della panchina a cominciare da Ungaro, un giocatore bravo che ha avuto poche occasioni di giocare sino ad ora, ma che ha aspettato il suo turno senza mai lamentarsi. A fine partita mi ha colpito la commozione ed il pianto di Esposito sempre più  leader indiscusso di questa squadra.  Tommaso Genovese

E’ stata una vittoria importantissima quella del Potenza a Taranto anche perché è giunta proprio a Taranto in uno stadio storico una piazza importante e in un momento del campionato nel quale il Taranto cercava la vittoria per recuperare la stagione e il Potenza che aveva bisogno di un risultato positivo per scacciare i fantasmi di una crisi che poteva sembrare alle porte. Ma questa vittoria del Potenza ha due volti quella dei primi sessanta minuti in cui il Potenza è stata una squadra forte, tosta, ben messa in campo  organizzata,  tatticamente perfetta che ha punito il Taranto in due circostanze con due gol secondo me di ottima fattura,  quello di Franca , un gol capolavoro, e poi all’inizio della ripresa  Siclari ha avuto la palla del tre a zero che avrebbe chiuso la partita. Nella prima fazione fino al sessantesimo la vittoria dell’organizzazione, della squadra che ha voglia  di fare risultati perché ha i numeri tecnico tattici, e poi il secondo aspetto, quello del cuore nel momento in cui il Potenza ha perso Sicignano per infortunio e Bertolo per espulsione quindi  senza più difensori in campo Ungaro e Russo al centro della difesa, quindi una difesa del tutto inedita direi la vittoria del cuore dell’abnegazione, ad un certo punto l’uscita di Siclari e Franca il Potenza non aveva piu in campo i suoi riferimenti fondamentali , i due  attaccanti e i difensori centrali. Quindi la vittoria dei due volti, quella dell’organizzazione e della forza e del cuore. Alla fine il risultato premia i rossoblu che prima di Taranto si pensava che potesse mollare un po le briglie, invece proprio da questa partita esce un Potenza più determinato, più convinto dei propri mezzi forte e il campionato dice che anche le squadre di coda possono creare grossi grattacapi, ne sa qualcosa la Cavese che è uscita sconfitta in casa dal Manfredonia, una delle squadre forse più deboli del campionato, quindi un campionato apertissimo in cui ci sarà da soffrire e noi potentini tifosi, noi squadra, noi presidenti e dirigenti dobbiamo essere uniti, continuare a fare quadrato perché  c’e da lottare contro tutti e tutto, e non è vittimismo. I fatti di oggi avvenuti nello spogliatorio, dicono che il Potenza dovrà sudare le proverbiali sette camice. Siamo una delle tre lucane in questo campionato, il resto campano e pugliese ci daranno filo da torcere. Quindi è una vittoria fondamentale , importante, determinate ai fini della classifica. Domenica ci aspetta un’altra partita thriller perché giochiamo contro l’ultima in classifica e dobbiamo tenere a mente quello che è successo oggi a Cava, quindi alta la guardia, tutti concentrati, saranno assenti Bertolo e Sicignano sicuramente, probabilmente Panico che è stato ammonito o diffidato quindi attenzione alla gara di domenica; tutti uniti per salutare il Natale con una bella vittoria. Mariano Cauzillo

 

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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