Ci sono stati in queste ultime ore comportamenti vergognosi che non vengono dal bidone della spazzatura di certi odiatori seriali ma da organi che dovrebbero essere autorevoli per prestigio e per ruolo. Cominciamo dalla falsa tessera del Msi a Carlo Trerotola staccata nel 1978.
A me sembra un falso, ma se anche non lo fosse ci sarebbero almeno dieci spiegazioni plausibili, sopratutto per chi sa come si partecipava ad un partito, tesserando tutta la famiglia . Ma se anche Carlo Trerotola fosse stato tesserato, non capisco dove sia lo scandalo e lo scoop visto che da trent’anni a questa parte sono cambiati i partiti, si sono modificate le coalizioni e nella peggiore delle ipotesi chi era democristiano si ritrova nel pd insieme ai comunisti e chi era di destra si ritrova al centro. Se si vuole usare oggettività, bisognerebbe guardare a quellli che cambiano partito come le stanze di un albergo e si collocano ora qui ora lì secondo gli obiettivi di giornata. C’è chi è passato per cinque formazioni, chi ha fatto la spola come un pendolare da destra a sinistra a destra, chi si inceppa anche a ricordare il partito per cui sta parlando. E’ uno scoop frittata, un gesto sbagliato con la padella .
Più grave è il comportamento del Presidente della Commissione parlamentare Antimafia che oggi, a 72 ore dal voto, convoca una conferenza stampa per indicare agli elettori gli impresentabili, cioè persone che non dovrebbero essere in lista perchè o imputati o condannati Ci sono alcuni imputati di corruzione, uno per concussione, uno per peculato, e uno condannato per peculato in concorso. Sono due dello schieramento di destra e tre di quello di sinistra ( non ne facciamo i nomi per non contribuire alla strumentalizzazione). Non c’è nessun grillino ed è forse per questo che il presidente della Commissione si è precipitato a convocare i giornalisti, mettendo in gioco la doverosa imparzialità che gli tocca esercitare. Ma come? Ci vuole tanto per spulciare una lista e chiedere conto ai Tribunali di competenza se i candidati sono puliti o no? E quando la notizia la fai uscire a tre giorni dal voto, puoi dire di aver fatto il tuo dovere di parlamentare, oppure non hai piegato quella istituzione alla volontà politica e alla strumentalizzazione partitica? E infine: tutti puliti in Abruzzo e in Sardegna?
E si badi, la Commissione antimafia ha un ruolo così alto da configurarsi anche come organo che ha ampi poteri propri della magistratura inquirente, per cui c’è da essere veramente preoccupati per questo tentativo di utilizzarla come strumento di propaganda o peggio Tribunale del Popolo . Soprattutto se questa convocazione della stampa arriva 24 ore dopo gli arresti del presidente dei Consiglio comunale di Roma. Per quello sono passati tre anni e non hanno scoperto una …minchia ( volevo dire una macchia, ma il correttore automatico è stato brillante.) Rocco Rosa.