L’ARTE DI ROCCO MESSINA PER LA MUSICA DI NINO BUONOCORE

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IDA LEONE

Ho la fortuna di conoscere Rocco Messina da un po’ di anni, e da altrettanti ne apprezzo lo stile, e la fantasia che mette nei prodotti che sforna, dividendosi fra l’attività del regista e quella dello sceneggiatore. In tutti questi anni gli ho visto realizzare cortometraggi (“Eccheccevò” e “Il canto degli asinelli“), spettacoli teatrali (“BJ Orchestra show – E’ tutta colpa dello swing” e “BJ Orchestra and strange friends”), il musical “San Nicola e le tre fanciulle”, e stringere storiche collaborazioni come autore con il trio La Ricotta e il Mudù di Uccio De Santis.

Dopo quello già realizzato per i napoletani 99 Posse di “Stato di emergenza“, interamente girato a Brindisi di Montagna, è la volta di un nuovo videoclip, commissionato da una grande firma della musica italiana come Nino Buonocore. L’album si chiama “59” ed è di prossima uscita.

Questo nuovo progetto discografico raccoglie l’eredità lasciata da tutti i precedenti album pubblicati, quasi a voler delineare un preciso confine o forse addirittura la chiusura di un ciclo durato circa un trentennio in cui la mia ricerca non solo non ha voluto subire mai alcuna limitazione stilistica ma ha tentato spesso pure di fondere e intrecciare tutte le influenze che hanno orientato la mia crescita.
Mi sembrava quindi giusto tradurlo in un disco che porta come titolo la mia età: “59”. Ma sotto sotto credo che contenga anche una sottile provocazione diretta a me stesso: cosa succederà quando saranno 60?
Per il momento, anche se so già che solo tra un anno avverrà, ho preferito rispondermi che non ne ho la minima idea!” dichiara Nino Buonocore, a proposito della sua ultima fatica discografica.

Io dirigendo questo videoclip ho davvero realizzato un bel sogno” dichiara invece un po’ emozionato Rocco Messina “perchè sono da sempre un grande ammiratore di Nino Buonocore“.

Nel video ci sono quattro donne che ballano attorno al cantante. Si tratta di Maria Luigia Bombino, bravissima attrice potentina che ha lavorato spesso con Rocco Messina, Giusj D’Alfonso, modella, la piccola Francesca Caputi, al suo esordio in video, e Maria Lauria, attrice di teatro che ha lavorato anche nel cinema con Marco Risi e i Fratelli Vanzina oltre ad aver fatto parte del cast di “Un medico in famiglia”. La realizzazione del videoclip è stata possibile anche grazie alla collaborazione tecnica di “Officine della luce”. Inoltre, “è  stato veramente importante girare (per il colpo d’occhio) nell’enorme capannone dell’Efab di Tito Scalo“, ci ricorda Rocco Messina. Il videoclip ovviamente non è ancora on line, lo sarà in autunno insieme all’uscita del disco. Ma siamo certi che Rocco ancora una volta avrà saputo trovare la chiave giusta per coniugare musica ed immagini, pensieri e colori, parole e volti.

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Sull' Autore

Esperta di Fondo Sociale Europeo e delle politiche della formazione e del lavoro. Mi interesso anche di fenomeni di innovazione sociale e civic hacking: open data, wikicrazia, economia della condivisione, creazione ed animazione di community di cittadini. Sono membro del gruppo di lavoro che ha portato Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Sono orgogliosamente cittadina di Potenza e della Basilicata, e lavoro e scrivo per migliorare il pezzetto di mondo intorno a me.

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