LAVORI IN ZONA SISMICA, PROCEDURE PIU’ RAPIDE. NIENTE PIU’ INGORGHI

0

Le sollecitazioni che da più parti sono arrivate per sbloccare l’ingorgo prodottosi nell’iter autorizzativo delle costruzioni in zona sismica, praticamente nella quasi totalità del territorio regionale, sono state recepite dal Governo regionale di Basilicata, che si appresta a varare una nuova ed organica legislazione nel settore. Un  disegno di legge è già stato partorito dagli Uffici interessati e si appresta ad essere formalizzato in un atto della Giunta. A quel che si apprende, il lavoro svolto dall’Ufficio Difesa del Suolo recepisce gran parte delle osservazioni e dei suggerimenti avanzati dagli Ordini delle professioni tecniche, sia in relazione all’adeguamento della normativa regionale al DPR 380/01 sia, soprattutto, in ordine ad un processo semplificatorio di cui si avverte l’urgenza, anche in relazione al rilancio dell’economia, in gran parte legato proprio alla ripresa del settore edilizio.

Dalle poche notizie che circolano, c’è finalmente una cospicua delega ai tecnici privati per tutte quegli interventi definiti “ privi di rilevanza” nei confronti della pubblica incolumità, che poi sono il 90 per cento delle denunce.  

De iure condendo,  sono soggette ad autorizzazione  preventiva dell’Ufficio Difesa del Suolo  sia gli “interventi rilevanti” nei confronti della pubblica incolumità, sia gli interventi di consolidamento nei quali siano intervenuti o intervengano lo Stato o la Regione, mentre gli “interventi di minore rilevanza” nei confronti della pubblica incolumità sono soggetti al   preavviso scritto e al contestuale deposito del progetto esecutivo; su questi ultimi , l’Amministrazione procederà con controlli a campione.

Invece, per gli interventi “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità, non si applicano le procedure suindicate ed i relativi progetti sono trasmessi allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune competente per territorio.

Inoltre, per gli interventi di sopraelevazione, alla denuncia dei lavori è allegata la certificazione del collaudatore che specifichi il numero massimo di piani che è possibile realizzare e che attesti l’idoneità della struttura esistente a sopportare il nuovo carico; il deposito di tale certificazione equivale alla certificazione dell’ufficio tecnico regionale di cui all’art. 90 del d.p.r 380/01.

Tempi certi per le autorizzazioni regionali, che debbono essere rilasciate entro sessanta giorni dall’assegnazione del numero di protocollo da parte dell’ufficio tecnico regionale, mentre l’attestazione di avvenuto deposito per gli  interventi di “minore rilevanza viene rilasciata automaticamente dalla piattaforma informatica regionale (SIS) all’atto della trasmissione della denuncia dei lavori da parte del SUE all’Ufficio regionale Difesa del Suolo. 

Prevista, inoltre, la delega ai professionisti della certificazione e dell’attestazione della conformità delle opere, con una  particolare attenzione ai collaudi delle stesse. Si sceglie, in sostanza, la strada, tanto caldeggiata dall’opinione pubblica e dalle professionalità interessate, di trasferire la responsabilità a chi firma il progetto e a chi collauda l’opera, individuando criteri per garantire il massimo della qualificazione professionale necessaria. “La responsabilità dell’osservanza delle norme sismiche per l’esecuzione delle opere ricade – recita un articolo, che ricalca l’art. 3  dell’abroganda L.R. 38/97- nei limiti delle rispettive competenze, sul progettista, sul geologo ove previsto, sul direttore dei lavori, sul costruttore, sul collaudatore in corso d’opera e finale”.

Insomma qualcosa incomincia a muoversi in asilicata. Non tutto è perduto. r.r.

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento