Giunge alla quinta edizione il ‘Concorso Letterario sulla Civiltà Contadina ‘ , intitolato ‘Lavoro e terra: la passione e l’impegno di Altri Tempi’, ideato dalla dottoressa Margherita Lopergolo.
Il concorso vuole ricomporre il puzzle di un passato che ci appartiene per riappropiarci della nostra identità e non lasciare che il tempo ne cancelli ogni traccia. L’obiettivo è quello di ricostruire attività e mestieri scomparsi di quel meraviglioso mondo dei nostri avi e provare a immaginare e conoscere la fatica degli eroi ed eroine di una generazione, quella dei padri, braccianti, contadini, uomini politici, maestri,mezzadri, contadine, madri, massaie, maestre e donne impegnate in politica, che dopo le tragedie della seconda guerra mondiale, puntavano a trasformare la realtà imposta dai latifondisti. Le lotte contadine per ottenere un pezzo di terra portarono non solo alla riforma agraria ma, anche, cambiamenti sotto il profilo sociale, culturale e politico, rivelandosi una vera panacea che cambiò il loro stile di vita . Mai tanti mestieri emergenti come allora, mai tante idee ed ideologie politiche e sociali come allora, mai vista tanta grande bellezza: l’applicazione della cultura acquisita che non rimase fine a se stessa, ma, attraverso il lavoro, l’impegno e l’istruzione ha compiuto il miracolo del cambiamento sociale. Ed ora, quindi, ci rimane solo lo spettro di quell’evoluzione o la possibilità di cambiare, memori dell’ ambizioso progetto socio-economico , politico e culturale della riforma fondiaria?