LE AMMINISTRATIVE IN BASILICATA, UN COLPO MORTALE ALLA CREDIBILITA’ DEI PARTITI

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Le amministrative in Basilicata hanno già messo nero su bianco una verità: non c’è nessuna forza che è in grado di fare la strada e  nessuna persona che abbia l’autorevolezza di saperla indicare. Chi pensava che questo doversi mettere insieme poteva essere l’occasione per indicare una svolta politica è rimasto deluso: un andare caso per caso, luogo per luogo per arruolamenti personali in funzione di questo o quel candidato sindaco, un mischiare destra e sinistra, in nome di un civismo come copertura di una scatola vuota, un disordinato e vociante mercato di bancarelle create per l’occasione della festa, tutte con le stesse cose. Quello che può uscirne è facilmente immaginabile: maggioranze comunali che dopo tre giorni di festeggiamento si trovano già disunite , persone che non si sono messi insieme per una idea o un progetto ma perché non potevano dire di no,  esponenti del potere che tentato di fermare una frana facendo scudo col proprio nome, altri che si consolano appiccicando dietro le spalle  di qualche candidato sindaco un cartellino a sua insaputa di fedeltà e di appartenenza.  Con questi chiari di luna ,non c’è nessuna speranza di far entrare la politica dalla porta principale e si deve puntare tutto sulla fortuna di qualche persona che si dimostri alla fine un buon Sindaco,come un fiore spontaneo che nasce in una terra arida. Se si allarga l’orizzonte oltre i comuni dove si vota e si proietta questa situazione ad una scala più grande, emerge il punto interrogativo  di quale destino si sta preparando per questa regione, con la destra che è unita con la colla delle poltrone,  con la sinistra che non sa da dove cominciare e pensa di ricostruire senza togliere prima  le macerie, con i cinque stelle che aspettano il Messia possibilmente  per una ipotetica e velleitaria  moltiplicazione di pane e di pesci.  Insomma  si vive alla giornata non sapendo da dove iniziare per riprendere un ruolo perduto  della politica, con molti personaggi che danno tutta l’impressione di pensare solo a come rimanere in piedi, motivati da un  egocentrismo  senza limiti.  Questo approccio alle amministrative ha dimostrato a) che non funziona più l’escamotage dei partiti di trovare una facica più pulita delle altre per convincere l’elettore ,b) che dietro le facce pulite ci può essere il nulla, come è capitato alle ultime regionali, con la sinistra che ha prodotto un candidato nudo e crudo come un pesce fuor d’acqua e con la destra che non si è squagliata solo perché un Generale ha trasferito il comando nella capitale, limitando le interlocuzioni regionali al minimo sindacale. Nell’uno e nell’altro caso ,la Basilicata ha dimostrato che neanche l’uomo della provvidenza può farci niente .E quelli che contano, quelli che sono parte attiva e produttiva di questo territorio, incominciano a chiedersi se non sia il caso di fare da soli, lasciando i partiti a litigare  fuori della porta . Una sorta di coalizione di salvezza della Basilicata, frutto di una scomposizione degli attuali assetti e con persone che dalla loro hanno dimostrato di saper guidare una barca. Ecco, non ci vuole la zingara per incominciare a ipotizzare che se gli attori dell’economia  e della società regionali decidono di portare competenza e unità per un Governo di emergenza regionale, la gente potrebbe decidere di uscire dal pantano di una partitocrazia che  non ha più nulla di buono da dire e da dare.  Da ciò se ne deduce che o c’è uno sforzo straordinario a ricominciare daccapo, oppure i lucani per il buon governo troveranno una bandiera regionale che li rappresenta. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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