LE FAL E L’OPERAZIONE LIFTING SULLE TRATTE LUCANE

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Che le Fal siano un corpo estraneo alla Basilicata lo dimostra l’ultima vicenda della approvazione, da parte del Ministero delle Infrastruture e della Mobilità sostenibile, del piano delle ferrovie regionali, nel quale la Concessionaria pugliese ha inserito progetti consistenti per le tratte pugliesi, che sono il core business dell’azienda, e progetti improntati al minimalismo per quelle lucane, una appendice che serve solo a certificare l’interregionalità del territorio di utenza , cosa utile da spendere a Roma.  Non solo, ma il progetto di allungare la tratta ferroviaria fino alla Martella, dimostra che l’azienda se ne infischia delle esigenze rappresentate da Sindaci, da consiglieri regionali, dal presidente della Provincia, dalle associazioni datoriali, dai rappresentanti dei lavoratori, non tenendo in nessun conto il tema aperto di una alternativa a questa tratta, rappresentata dalla continuazione della Ferrovia dello Stato Ferrandina-La Martella fino a Matera città e ,da qui , verso l’Adriatico. Il vero alleato delle Fal in questo momento è una politica regionale che non decide, che prende tutto quel che viene per iniziativa degli altri e che non è arrivata fuori tempo massimo nel disegnare una strategia di sviluppo e imporne il rispetto a tutti gli attori. E dunque, scopriamo che in provincia di Potenza, i progetti vanno in direzione di un miglioramento dell’automazione: attrezzaggio , adeguamenti dei segnalamenti, rinnovo piano del ferro, eliminazione di passaggi a livello: tutte cose che servono per mantenere in piedi l’esistente e anche, diciamolo,  per riparare agli errori fatti dalla stessa azienda, come l’attrezzamento dei treni stadler con il sistema di segnalazione SSC che si sapeva già all’epoca essere meno evoluto del sistema che ora si vuole adottare. Decine di milioni spesi inutilmente, esattamente come la poca utilità che sembra rilevarsi in questa nuova progettazione, più indirizzata a migliorare il patrimonio, che ad efficientare il servizio. I veri problemi che dovevano affrontarsi per migliorare il servizio e portare l’utenza della zona bradanica, Oppido, Genzano, e via dicendo, sono stati elusi , così che l’utenza non ha alcun interesse a prendere il treno per il capoluogo e viceversa Dall’altro versante, verso Gravina, non ne parliamo, perché le Fal hanno di fatto deciso di abbandonare quella tratta. Così che i treni sulla linea Genzano-Potenza vuoti erano e vuoti rimarranno. C’è da chiedersi con chi le Fal hanno interloquito e chi ha dato l’avallo a questa progettazione, anche se il sospetto che abbiano fatto tutto da sole c’è, non foss’altro perché qui non si sa con chi parlare, come dimostra il fatto che i problemi posti su questo tema dai dipendenti, le denunce fatte dai Sindacati, le segnalazioni riportate dai giornali, nessuna Istituzione se li è accollati, li ha analizzati prendendosi la briga di farne oggetto di interlocuzione con l’azienda ferrotranviaria. Se anche avessero soltanto voluto migliorare l’efficienza delle tratte esistenti, il primo problema sarebbe dovuto essere l’adeguamento dei marciapiedi delle stazioni, con la possibilità di organizzare anche momenti di scambio dei treni e velocizzare il percorso. Il fatto che si eliminano i passaggi a livello è utile, per l’utenza in macchina in attesa,  ma non risolutivo rispetto al tema dell’abbassamento dei tempi della tratta ferroviaria.  Il secondo, ancora più importante, l’intervento sulle sagome delle gallerie che, così  come sono, non sono in grado di far passare l’intero convoglio, costringendo la dirigenza tecnica a eliminare il vagone centrale dei treni Stadler, quello per intenderci che tiene al suo interno anche i servizi igienici. Ne è prova il fatto che il piazzale del Deposito di Potenza Inf. è ormai un parcheggio pieno  di treni nuovi STADLER. N.3 casse STADLER vi stazionano inutilizzate da ben tre anni, in queste settimane sono state consegnate altre casse motrici e casse intermedie della STADLER. Stanno tutte ferme e allineate sul piazzale, destinate anche queste ad una sosta prolungata a causa di molteplici questioni tecniche (piazzali e marciapiedi da prolungare, segnalamento da modificare, installazione di SCMT). Sarebbe interessante chiedere qualche notizia in più alle FAL che le hanno commissionate e alla Regione Basilicata che le ha pagate. Ma il nostro destino evidentemente è parlare al vento. Il secondo, non meno importante , sarebbe dovuto essere l’adeguamento dei marciapiedi delle stazioni, con la possibilità di organizzare anche momenti di scambio dei treni e velocizzare il percorso. (continua) Rocco Rosa
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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