“MARTIN EDEN” , MOLTO PIU’ DI UN FILM

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MICHELE PETRUZZO

Alcuni film non hanno soltanto il compito di intrattenere, ma si pongono il preciso obiettivo di insegnare qualcosa al pubblico. Tra questi si annovera sicuramente “Martin Eden”, del regista Pietro Marcello. Il film ha stregato la critica del New York Times, che lo ha collocato in cima alla classifica dei migliori film del 2020. Tratto dal celebre ed omonimo romanzo di Jack London, il lavoro del regista italiano ha riscosso grande successo negli Stati Uniti.

Le riprese hanno avuto inizio nel 2018, nell’area partenopea. Uscito nelle sale cinematografiche italiane nell’estate del 2019, il film ha poi ricevuto diverse premiazioni. Tra le principali ragioni del suo successo c’è sicuramente l’ottima interpretazione di Luca Marinelli, nei panni del protagonista.

London scrisse e pubblicò il romanzo nel 1909, quando aveva trentatré anni. Collocò il suo protagonista – Martin Eden, un giovane marinaio che desiderava diventare scrittore – tra realtà e finzione. Realtà perché nelle pieghe del racconto si intravede la vita dello stesso autore da giovane; finzione perché viene costruito un personaggio dietro il quale London riesce a nascondersi. Un’oscillazione che gli permise di dar vita ad un’autobiografia a metà strada tra l’elogio e la disfatta.

Pur trattandosi di un adattamento del romanzo, il film di Pietro Marcello ha il merito di essere riuscito a ricostruirne alcuni dei motivi più importanti: l’ispirazione che nasce da un amore, la passione per la scrittura, l’incessante desiderio di raccontare il mondo nella sua complessità, la narrazione dell’umanità attraverso la scelta delle parole, il sogno di diventare scrittore. Una storia che trasuda umanità, perché costellata di insuccessi e cadute, che non precluderanno il futuro sfarzo di una fama poi riconosciuta dal grande pubblico. Perché dietro il successo finale c’è l’ostinazione di chi ha deciso di vivere in una misera camera in affitto e di nutrirsi del profumo delle pagine ingiallite dei libri.

“Martin Eden” è stato anche candidato al Leone d’oro del Festival del cinema di Venezia del 2019, dove allo stesso Luca Marinelli è stata assegnata la Coppa Volpi come migliore attore.

Martin Eden” affascina e fa sognare gli spettatori, in particolare quelli che stanno coltivando passioni ed inseguendo sogni, non necessariamente coincidenti con le richieste del mercato, che delle parole, dei versi e dei sentimenti sembra non volerne sapere.

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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