Ne abbiamo parlato tante volte da poterci scrivere un libro . Alla fine abbiamo desistito. Le Fal ignorano la Basilicata e la considerano una palla al piede dell’azienda, per via della scarsa redditività delle singole tratte che, ad eccezione della Potenza- Avigliano , sono tutte in pesante passivo. Non investe nei tratti difficili, sostituisce dove può i binari con la strada, e le cose che è riuscita a fare son i soldi dei lucani sono semplicemente quelle di consolidamento e ammodernamento dei fabbricati aziendali, vedi il progetto del deposito del Gallitello e della relativa stazione. Si è favoleggiato della metropolitana con Avigliano, ma fatti tre sottopassi e costruite quattro o cinque gabbiotti per le attese , tutto è rimasto com’era, con la spesa di qualcosa come undici milioni di euro e inutili tagli di nastro. Abbiamo smesso di parlare di queste vicende non perché ci spaventava l’idea di incalzare un centro di potere, ma semplicemente perché abbiamo registrato l’assoluta e totale sudditanza della classe politica, cittadina , provinciale e regionale, che su questo tema fa finta di non sentire. Non si sa il perché né sindaci, né amministratori regionali di ieri e di oggi osano alzare un dito. Oggi ci limitiamo a registrare, per dovere di cronaca, una presa di posizione del consigliere regionale Leggieri, il quale ripropone il tema ovviamente vetusto e accantonato del tratto che da Genzano dovrebbe portare a Potenza , le cui gallerie non possono far transitare i nuovi treni e dovrebbero essere rifatte, se solo ci fosse la volontà di farle. Non conviene, sono soldi sprecati? Lo si dica e ci dica l’azienda che cosa vuole fare in basilicata dove un treno non arriva alla stazione centrale di Matera e dove la tratta per Altamura è spezzata in due per questa storia delle gallerie. Leggieri chiede polemicamente di avere lumi sulla tratta ferroviaria San Nicola di Pietragalla- Avigliano Scalo (Pz), i cui lavori sono fermi da moltissimo tempo” “Il servizio ferroviario affidato a FAL srl – evidenzia i – presenta ancora troppe criticità, tant’è che vi sono numerosi disagi per gli utenti non solo dell’area comprendente la tratta San Nicola di Pietragalla-Avigliano Scalo (Pz), ma anche per gli utenti della città di Potenza, dove il terminal di Via del Gallitello non è entrato ancora in funzione. Ciò ha determinato nel tempo lo scadimento degli standards prestazionali di servizio, nonostante una serie di investimenti per la riorganizzazione del trasporto pubblico locale e lo sforzo programmatorio non irrilevante da parte della Regione Basilicata”. “I vertici aziendali di FAL – conclude il consigliere del M5S – non hanno dimostrato di avere alcuna visione aziendale; un vero peccato, dal momento che la rete ferroviaria affidata alle Ferrovie Appulo Lucane è una delle realtà più antiche presenti sul nostro territorio regionale”. M:P
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