LE GRANDI STRUTTURE COMMERCIALI A POTENZA. E IL COMUNE TACE

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Meritano di esser portati all’attenzione del grande pubblico i commenti che hanno fatto seguito alla pubblicazione dell’articolo sulla grande distribuzione, sui vantaggi che gli investitori in questo settore hanno dall’utilizzare una area industriale che era nata per attrarre l’industria e sta chiudendo il suo ciclo trasformandosi in zona commerciale. Tra i commenti più propositivi ci sono quelli che hanno riguardatto l’effetto che nuovi insediamenti hanno suilla circolazione di viale del basento. li sottoponiamo al giudizio dei elttori perchè ognuno possa farrsi un’dea di quello che può accadere.

Lungo il viale del Basento di Potenza l’attività di recupero edilizio si è fatta frenetica  e mentre si annuncia un mega centro commerciale , in quattro e…
LNKD.IN/DSDTKVU
 
 
 
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Rita Gallinelli
 
Rita Gallinelli ecco come far sparire i piccoli artigiani e commercianti, vera linfa per la citta’
Alessandro Attolico
 
Alessandro Attolico La grande distribuzione è una realtà che non si può osteggiare con i “proibizionismi”! I “veri” piccoli artigiani e commercianti si devono distinguere su altro, basta guardare altrove per prendere spunti vincenti e molto efficaci piuttosto che pretendere il divieto alla concorrenza di chi è disposto ad investire nel mercato! Sono d’accordo sul tema della congestione del traffico perché, a giudicare da quello che si vede, temo non sia stato pianificato come in tante altre occasioni! O si interviene con specifiche serie politiche di rafforzamento/miglioramento del trasporto pubblico locale (più idonee, più sostenibili, più economiche, più ecologiche, etc rispetto all’uso del mezzo privato), o con altre soluzioni innovative miste pubblico/privato (sempre guardarsi intorno non fa male) o si rischia davvero il collasso del sistema viario urbano di quell’area con effetti che potranno andare molto oltre l’area stessa.
Rita Gallinelli
 
Rita Gallinelli non c’e’ proibizionismo o alcuna forma di osteggiare alcuno, ma in una realta’ in cui insistono gia’ grandi strutture di grande distribuzione, e’ difficile per la piccola salumeria o altro distinguersi e concorrere con i grandi
Alessandro Attolico
 
Alessandro Attolico Ma è difficile che la grande distribuzione, per esempio, commercializzi prodotti di nicchia o di qualità se non quelli di “grande distribuzione”, ossia assimilati alla produzione industriale. Ma questo è solo un esempio! Ci sono tanti altri aspetti che possono far distinguere (elevandone il livello e rendendolo anche più competitivo) il piccolo commercio dalla grande distribuzione. Non parliamo di artigiani perché il termine stesso li definisce e la grande distribuzione di artigiano non ha nulla.
Alessandro Attolico
 
Alessandro Attolico Poi la grande distribuzione, in teoria ma anche in pratica, amplifica posti di lavoro .. aspetto tutt’altro che trascurabile.
Rita Gallinelli
 
Rita Gallinelli nella grande distribuzione si trovano: il pecorino di Filiano, il canestrato di Moliterno, i fagioli di<Sarconi, l’aglianico del VULTURE ECC, PER PARLARE SOLO DELL’ALIMENTARE.Che poi si amplifichino i posti di lavoro e’ un dato, ma dove andranno quelliAltro…
Alessandro Attolico
 
Alessandro Attolico Allora vorrà dire che se quei prodotti locali che trovo nella grande distribuzione mi convincono per qualità e prezzo, andrò alla grande distribuzione. Sennò mi rivolgo ad internet (mercato libero) dove ogni giorno sempre più aziende si stanno collocando in maniera intelligente nel rapporto diretto produttore-utente finale. E’ la regola del mercato alla quale prima o poi ci dobbiamo abituare perché il mercato non conosce ostacoli! O ci si adegua con intelligenza, cultura, studio e dedizione quotidiani o si è purtroppo tagliati fuori! Ma il proibizionismo non è la soluzione, non funziona più!
Maria Teresa D'Aiuto
 
Maria Teresa D’Aiuto Questo articolo evidenzia molti problemi, a parte la congestione da traffico. La Redazione ha posto questioni di “criterio” da parte del comune, ma come noi potentini sappiamo, esso non brilla per questa caratteristica. Da parte mia, posso dire che i centri commerciali non mi attirano. Sarò di quelle persone che preferiranno non andarci, con tutto il rispetto per chi prova entusiasmo per questa “novità”.
Alessandro Attolico
 
Alessandro Attolico La pianificazione, se fatta bene, tiene conto di tante cose, tra queste anche il traffico (mobilità). La mancanza (carenza, insufficienza, inadeguatezza, etc) di pianificazione genera situazioni critiche e non solo dal punto di vista commerciale o di mobilità. Non conosco le scelte effettuate dal comune nello specifico e non posso esprimermi nel merito delle procedure decisorie ed attuative seguite. Manifesto anche io preoccupazione. Ma, personalmente, apprezzo la scelta della Sig.ra D’Aiuto, che comunque evidenzia una posizione personale attiva e non di richiamo all’intervento altrui in sostituzione. Devo contraddirla sull’ultimo punto: questa tipologia di soluzioni commerciali non sono una novità. C’è chi sostiene (anche su questo non mi esprimo) che uno dei primi (forse proprio il primo assimilabile a quelli odierni) centri commerciali d’Italia è la Basilica Palladiana realizzata già nel millequattrocento a Vicenza. Di certo, in Europa si sono molto diffuse, sicuramente sulla base di criteri di valutazione, anche differenti, dei contesti urbano/territoriali in cui si inseriscono. Alcuni funzionano, altri sicuramente meno. Basterebbe analizzare nel dettaglio gli esempi “funzionanti” (aprire gli orizzonti, studiare, documentarsi), costruire su questi uno o più soluzioni di dettaglio (pianificare tenendo conto del contesto territoriale, urbano, sociale, economico, produttivo, di mobilità, etc) ed adottare procedure di partecipazione (cosiddette “di inclusione”) della popolazione, della società civile e dei cittadini nei processi decisionali per trovare una quadra pensata e ampiamente condivisa. Con il libero mercato non si scherza .. ormai con la globalizzazione tutto sfugge facilmente da ogni qualsivoglia controllo e solo una forte e competente azione politica può governare (non ostacolare, tantomeno lasciare a sé stessi) i complicati processi cercando di ottenere il meglio per il bene del proprio territorio e dei cittadini che lo vivono.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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