L’EDUCAZIONE CIVICA NELLE SCUOLE. IO FIRMO ( SE TROVO UN GAZEBO)

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Entro GENNAIO 2019, si dovranno raccogliere  50mila firme, per promuovere la legge sulla introduzione dell’educazione civica nei programmi scolastici, come materia a tutti gli effetti. Ma a Potenza e Matera sembra che questa urgenza non ci sia o non ci sia proprio la sensibilità per questa iniziativa che pure l’Anci ha varato con molta determinazione. Evidentemente le rappresnetanze locali, A MENO CHE NON MI SBAGLI E CHE QUALCHE INIZIATIVA MI SIA SFUGGITA, hanno altro cui pensare che non organizzare i banchetti e allestire un minimo di comunicazione civica. Eppure non vi è chi non condivida , a parole, la necessità di forfmare un nuovo cittadino, più consapevole, più informato , più protagonista del vivere civile: Dice l’art. 2, il cuore della legge, : «È istituita un’ora settimanale di educazione alla cittadinanza come disciplina autonoma con propria valutazione, nei curricoli e nei piani di studio di entrambi i cicli di istruzione. Sono conseguentemente da ritenersi modificati, in armonia con quanto disposto dal comma precedente, tutti gli articoli di legge che disciplinano i curricoli, i piani di studio e la loro articolazione. Il monte ore necessario (non inferiore alle 33 ore annuali) – ove non si preveda una modifica dei quadri orario che aggiunga l’ora di educazione alla cittadinanza – dovrà essere ricavato rimodulando gli orari delle discipline storicofilosofico- giuridiche».

l’Anci, che ha preso l’iniziativa ritiene che il Governo debba allertare subito il Ministero competente per dare organicità a questo insegnamento, risovendo i problemi tecnici che ne ostacolano l’introduzione.

Si dice infatti all’art. 3: «È istituita presso il Miur una commissione ad hoc, che, sentito il comitato scientifico per le indicazioni nazionali e il Cspi, assuma: 1) il compito di elaborare entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, gli obiettivi specifici di apprendimento per i diversi cicli di istruzione, e di provvedere, entro il medesimo termine, alla corretta collocazione dell’insegnamento in seno ai curricula e ai piani di studio dei diversi cicli di istruzione, nonché di optare per l’aggiunta di un’ora ai curricula o per la sua individuazione nell’ambito degli orari di italiano, storia, filosofia, diritto, tenendo conto dei quadri orari e del numero di materie per ciascun tipo di scuola; 2) la decisione se optare per un’ora di nuova istituzione che si aggiunga in tutti o in alcuni cicli di istruzione e tipologie di indirizzo scolastico, o per un’ora da ricavare nell’ambito dei quadri orari esistenti».

Sugli argomenti da inseire sotto il titolo “cittadinanza” , si precisa che «Gli obiettivi specifici di apprendimento dovranno necessariamente comprendere nel corso degli anni: lo studio della Costituzione, elementi di educazione civica, lo studio delle istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione Europea, diritti umani, educazione digitale, educazione ambientale, elementi fondamentali del diritto e del diritto del lavoro, educazione alla legalità, oltre ai fondamentali princìpi e valori della società democratica, come i diritti e i doveri, la libertà e i suoi limiti, il senso civico, la giustizia». Nell’art. 4 si dice che «L’insegnamento potrà essere affidato ai docenti abilitati nelle classi di concorso che abilitano per l’italiano, la storia, la filosofia, il diritto, l’economia».

L’art. 5 aggiunge: «Sono istituiti percorsi di formazione dei docenti e azioni di sensibilizzazione sull’educazione digitale, ai sensi del comma 124 dell’art.1 legge 13.7.2015, n.107». A conclusione dell’art. 6 si dice: «Nell’ipotesi in cui si opti per l’aggiunta di un’ora agli orari delle discipline storicofilosofico- giuridiche, i maggiori oneri saranno a carico dei Fondi di riserva e speciali del bilancio dello Stato».

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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