La novità vera di queste elezioni è che la destra estrema si è risvegliata e il 4 marzo presenterà il conto. Ha voglia Salvini a far finta di rifiutare il voto di Casa Pound, la verità non è l’appoggio del movimento a destare allarme ma il riconoscersi di quel movimento in Salvini, come leader di riferimento. Se qualcuno voleva una spiegazione sul perché avesse tolto la qualificazione territoriale di Nord dal simbolo leghista adesso l’ha trovata : portare il verbo della destra estrema, xenofoba, intollerante e violenta in tutto il Paese, e soprattutto laddove il migrante è visto come un concorrente per il lavoro. In Sicilia è andato a coltivare la rabbia dei produttori di pomodori, che hanno visto crollare il loro guadagno di fronte alla concorrenza sleale del Marocco, con pachino o ciliegini o piccadilly pieni di ddt e che si vendono a 70 cm, contro il prezzo di un ciliegino siciliano che superava i 4 euro. E regione per regione ha coltivato e sfruttato la paura dei migranti, sul piano della sicurezza, sul piano economico, perfino sul piano epidemiologico-sanitario. E’ stato così bravo a sollecitare l’egoismo che l’immagine dell’Italia aperta ed inclusiva è apparsa roba da comunisti, anziché patrimonio morale di un popolo. E se ha preso il rosario in mano e ha portato il vangelo è solo per far passare il messaggio che con lui non ci sarà posto per il Corano e che riporterà l’Islam nei propri confini. Che la Chiesa cattolica non abbia profferito verbo su questo scandaloso gesto , resta un mistero poco glorioso. Con un leader così, non c’è bisogno per casa Pound di cercare nel mazzo. E’ lì riconoscibile, usa lo stesso linguaggio, ha lo stesso repertorio di intollerante qualunquismo, il gesto del celodurismo gli è rimasto nel sangue, e se non fa il saluto romano è solo perché Roma è ancora ladrona. La novità dunque è che leghismo e fascismo si sono ritrovati e vanno nella stessa direzione. Non dovesse Salvini andare al governo e mettersi la cravatta al posto della felpa ,assisteremo ad una accelerazione di questo processo di identificazione e ad una forza che non è più legata all’egoismo territoriale, ma alla distruzione tout court della democrazia, in nome di un sovranismo avventuristico , senza storia e senza cultura. ROCCO ROSA
LEGHISMO E FASCISMO SI SONO RITROVATI
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