L’ENIGMA PITTELLA IRROMPE NELLA SCENA POLITICA REGIONALE

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Oggi che la Magistratura ha attenuato le misure cautelari contro Pittella non dirò una parola sulla vicenda giudiziaria, non volendomi unire al coro di chi improvvisamente ha ritrovato la voce, esultando peraltro per cose per le quali non c’è niente da esultare . Anche se gli avessero reso la libertà assoluta confermerei quello che ho detto parlando “controvento” e che cioè si è trattato di una pagina tutta da chiarire sul versante del comportamento degli inquirenti , alcuni dei quali  a me sono sembrati non al di sopra di ogni sospetto. Quando si farà la storia di questi anni bui di una pseudo democrazia italiana, si vedrà che alla divisione costituzionale dei ruoli è succeduta una progressiva erosione dei muri che dividevano i poteri e mentre alcuni si sono allargati , altri si sono ritratti per paura o per infingardaggine, perdendo ruolo e dignità e consentendo ai poteri concorrenti di essere aggressivi e onnipotenti.  La vicenda di Matera è emblematica  da questo punto di vista, perchè, per lo stesso fatto, ci sono stati atteggiamenti e decisioni diverse, segno , come si dice dalle nostre parti, che “Addò vere e addò ceca”. Detto questo, parlo di Pittella dal punto di vista politico, di quello che ha fatto e di quello che vorrà fare. La sua colpa è di essere entrato rumorosamente  in scena per cambiare il mondo e non lo ha fatto, lo ha lasciato com’era e lo ha gestito alla stessa maniera di come veniva gestito nel passato, tale e quale. Il sistema è lì, intoccato nella sua essenza e pronto a innalzarsi sulla testa di uno sconfitto, utilizzata come appiglio per uscire dalle sabbie mobili.  Ora, per uno che voleva dichiaratamente rompere con la continuità, mettere all’angolo le commistioni, far diventare la regione una casa di vetro, il risultato non è brillante, tutt’altro. Né possono entrare in gioco le buone politiche fatte in alcuni settori, dall’ambiente, all’agricoltura, al turismo , all’aiuto alle città di Potenza e Matera, alla riorganizzazione della vigilanza ambientale, alla riorganizzazione del settore forestale, alla promozione del territorio, che pure hanno dato il loro frutto. Questo perchè, gli elettori ,il 4 marzo , non hanno fatto una scelta fra lui e il sistema: hanno bocciato sia lui che il sistema, per motivi che prescindono dalle cose fatte o non fatte ma che attengono alla sfera della trasparenza e della moralizzazione della cosa pubblica e probabilmente lo faranno anche a gennaio nel momento in cui lui, Pittella, continua ad essere parte del gioco, cioè uno che, al di là della simpatia personale o dei meriti, non è distinguibile dall’insieme .E dunque, posto che una battaglia da Governatore , con amici e nemici pronti a farne il parafulmine della sconfitta, non è pagante politicamente, c’è da capire se e come intende muoversi per recuperare il suo ruolo pubblico in questa comunità regionale: deporre le armi , o dimostrare con i fatti che intende lavorare per un cambiamento vero, nel quale entrano , come esami di riparazione, le cose dette cinque anni fa? La politica vera è anche capacità di far tesoro delle esperienze, di maturare punti di vista diversi, e di capire che quello che una volta per lui sembrava pagante , alla fine ha avuto un costo pesantissimo. E’ giovane e può tentare un percorso difficile. Rocco Rosa  

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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