LEONARDO COLUCCI NUOVO ALLENATORE: IL PICERNO ALLA SVOLTA DECISIVA

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ROCCO SABATELLA

Siamo stati facili profeti quando ieri abbiamo titolato che Antonio Palo era a rischio esonero. Infatti la sconfitta con la Virtus Francavilla è stata fatale al tecnico potentino che nella mattinata di ieri è stato sollevato dall’incarico insieme al secondo Langella. E subito dopo il Picerno ha annunciato il nuovo allenatore che sarà Leonardo Colucci, classe 72, una buona carriera da calciatore in serie A e B con le maglie di Cagliari, Bologna, Lazio ed Hellas Verona. Da allenatore, dopo l’esperienza come vice di Giampaolo a Cesena e i due anni nel settore giovanile del Bologna, è stato il tecnico della Reggiana, del Pordenone che portò ad una storica sfida di coppa Italia con l’Inter a San Siro perdendo ai rigori, della Vis Pesaro e del Ravenna la scorsa stagione non terminata perché ci fu l’esonero. La velocità con cui si è arrivati alla soluzione Colucci significa che già domenica sera il direttore Greco aveva contattato il nuovo allenatore e che quindi l’esonero di Palo era già stato deciso subito dopo la fine della partita con la Virtus Francavilla. E non andiamo molto lontani dalla verità se diciamo che i contatti con Colucci era sta avviati già dopo la partita persa al Viviani contro il Potenza. In pratica a Palo era stata concessa una prova di appello, l’ultima, contro la Virtus Francavilla. Con Colucci arriva anche un suo preparatore atletico di sua fiducia. Il nuovo allenatore arriverà in mattinata a Picerno per firmare il contratto, poi alle 12 sarà presentato alla stampa e poi  nel pomeriggio dirigerà  il primo allenamento. Che cosa viene imputato a Palo per arrivare all’esonero? Sicuramente le due sconfitte con Potenza e Virtus Francavilla hanno influito sulla decisione di Greco. Ma probabilmente, come abbiamo avuto già modo di dire ieri, Palo paga una serie di scelte tattiche e di uomini che non sono state gradite dalla società non soddisfatta  dall’aver visto 14 formazioni diverse in altrettante partite. Ascolteremo anche le solite frasi che si dicono quando si esonera il tecnico e cioè che c’era la necessità di dare una scossa alla squadra per farla reagire. Ma dobbiamo dire che Palo avrà indubbiamente le sue colpe ma sono sicuramente inferiori a quelle del direttore generale Greco che ha costruito in autonomia l’organico del Picerno. Passi per le scelte nel pacchetto arretrato e a centrocampo, da bocciare completamente la composizione del reparto offensivo che è la vera palla al piede del Picerno. Degli otto attaccanti nell’organico Terranova, Coratella e Carrà non si sono dimostrati pronti per la serie C, Reginaldo ormai segna con il contagocce e agisce da regista offensivo, Gerardi è arrivato senza preparazione dopo essere stato fermo per 5 mesi dopo l’esperienza alla Cavese, Vivacqua non è un goleador di razza, Esposito è stato un paio di mesi fuori per infortunio e da un paio di domeniche è rientrato. Potrà dare il suo contributo alla causa ma anch’egli non staziona stabilmente nell’area di rigore ma agisce sull’esterno sinistro per poi accentrarsi.  L’unico attaccante che poteva risolvere i problemi in zona gol, Albadoro, è lungo degente e non si sa quando potrà essere disponibile di nuovo. Quindi, sintetizzando, c’è quantità, decisamente troppa di punte, ma qualità che serve in area scarsa. Ossia manca una punta che abbia nei piedi una decina di reti che servono come il pane per l’obiettivo primario del Picerno che è la salvezza. Per questo reiteriamo l’invito al direttore Greco di cominciare, se non l’ha già fatto, a muoversi per individuare un paio di attaccanti di categoria che possano risolvere, al meglio, i gravi problemi in zona gol. Al nuovo allenatore Colucci toccherà il compito di valorizzare al meglio le risorse dell’organico con particolare attenzione proprio al reparto offensivo che ha sofferto di più fino a questo momento. Nelle  prossime 6 partite, Avellino, Fidelis Andria, e Taranto fuori, Palermo, Paganese e Vibonese in casa, prima degli interventi necessari sul mercato, sarà fondamentale conquistare il maggior numero di punti. Perché dopo il mercato di gennaio comincia un altro campionato.

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