Ci sono due atteggiamenti che hanno segnato l’inizio di questo Governo regionale. quello di chi entrando sapeva già tutto il da farsi e quello di chi, essendo nuovo , è entrato ed agisce in silenzio e in punta di piedi. Del primo, il campione assoluto è l’assessore Leone, il quale ,nemmeno il tempo di salire a piazzale Verrastro , ha già creato una situazione di caos, fatto di veloci annunci e altrettanto veloci ritirate. Un movimento che non è a costo zero perché intanto a Matera hanno perso la fiducia in questo assessore e sono convinti che la sua intenzione sia quella di potenziare le strutture della fascia ionica anche disincentivando gli investimenti in quel di Matera. E’ partito sostenendo che niente funziona neanche a Potenza e oggi deve fare i conti con quel grande comunicatore che è il Dg Barresi, sicuramente bravo a parlare delle cose che vanno anche se non le ha fatto lui. Si scopre così un giorno sì ed un altro pure che ci sono delle eccellenze, ci sono attrezzature di avanguardia e si sperimentano tecniche in tanti campi che costituiscono un patrimonio prezioso di conoscenze innovative. E questo modo di fare del rappresnetane di Forza Italia in Giunta ha finito con l’irritare anche il presidetne della IV commissione Zullino, il quale gli ha ricordato che prima di parlare bisogna approfondire e che non ci sarà una riforma caso per caso ma un piano sanitario nuovo che parta da una ricognizione di tutte le situazioni centrali e periferiche. Intanto leone è riuscito a procurarsi il primo sciopero da parte degli operatori sanitari di un sindacato, un bel record a neanche un mese dal suo insediamento. Di tutt’altra pasta deve essere fatto l’assessore alle attività produttive , il quale non solo non ha trovato scandaloso chiedere di utilizzare dirigenti dell’”ancien regime “ e già questo è un merito perché qui sembra che l’intera burocrazia regionale sia considerata appestata, ma quatto quatto ha già sfornato delibere importanti, come a fatto il suo collega all’agricoltura, molto più avveduto e molto più consapevole dell’enorme carico di lavoro che gli tocca sorbire. L’assessore Rosa è ovviamente sotto osservazione per via del fatto che rispetto alle accuse alla giunta precedente deve scontare il fatto che giorno dopo giorno gli tocca riconoscere che non tutto era sbagliato e che non è facile portare la qualità di lavoro del suo predecessore, un assessore di grandissimo spessore, tradito da quella decisione del Consiglio regionale nella sua ultima riunione ( Mollica in testa) che ha praticamente aperto la paratia per gli avventuristi dell’eolico. Pietrantuono non c’era a quella seduta, non si saprà mai se quell’emendamento è stato fatto a sua insaputa, oppure a condizione che lui non ci fosse. Ma questa è storia passata. La storia di oggi è che molti sono partiti col piede sbagliato, e proprio quelli che l’hanno buttata in slogan efficacissimi sul cambiamento ,sulla svolta, oggi trovano difficoltà a muoversi nel traffico amministrativo. ROCCO ROSA
LEONE, LE PAROLE AL VENTO PRODUCONO UN PRIMO SCIOPERO
0
Condividi