Per il centrosinistra stavolta non andrà come alle provinciali di Matera. il 30 ottobre , giorno di convocazione dell’assemblea dei Soci di Acquedotto Lucano , il centro destra si presenta con i compiti fatti e cioè con un mercato acquisti più che positivo, con alcuni sindaci che in nome del civismo si sentono liberi di andare da una parte o dall’altra, senza neanche consultare le proprie maggioranze. Così ,alla vigilia del voto che deve confermare o sostituire uno degli amministratori più discussi della squadra di Bardi, la lista del centrosinistra non appare in grado di sovvertire il pronostico . A sostegno dell’attuale amministratore Andretta si sono schierati a sorpresa anche i sindaci di Venosa e di Pisticci, quest’ultimo autopropostosi solo pochi giorni come candidato del Centrosinistra alla presidenza della Provincia di Matera. Guarda tu la coerenza! Non ha sottoscritto alcuna lista finora il Sindaco di Potenza, la cui decisione però è difficile che possa prenderla da solo, senza provocare uno scossone nella sua maggioranza. Vedremo se anche qui ci sarà la sorpresa. Voti a parte, il vero problema è che non si sono dispiegati sinora gli argomenti contrari alla riconferma di Andretta, che sono consistenti, a cominciare dalla perdita di 50 milioni per investimenti non portati a termine ,fino alla vicenda del Camastra in ordine alla quale andrebbero spiegati alcuni passaggi, tipo il presunto alleggerimento del carico idrico della diga effettuato per via delle pompe non funzionanti. Una accusa strumentale messa in giro , oppure una decisione scellerata messa sotto silenzio?. Così come , in assemblea, qualcuno dovrebbe spiegare perché non si possono più riscuotere i crediti dell’Ilva di Taranto , oltre 30 milioni, non avendo presentato come creditori la richiesta di entrare nel fallimento. Un fatto gravissimo che richiede spiegazioni pubbliche. . Né è secondario che proprio il meccanismo dei rimborsi che faticosamente si era riusciti ad ottenere dalla Puglia per la cessione della risorsa potabile, da quest’anno ci vede esclusi come creditori, essendo subentrato nel rapporto il nuovo Ente Acque meridionali Spa. Insomma , ad un appuntamento che avrebbe veramente suscitato l’interesse della collettività lucana per una risorsa espropriata, mal gestita e che ci riporta al rango dei parenti poveri per la sua stessa fruizione, il Centrosinistra arriva senza uno straccio di idea , diviso e sparpagliato come l’esercito di Franceschiello. ROCCO ROSA
L’ESERCITO DI FRANCESCHIELLO ALL’ASSALTO DI ACQUEDOTTO LUCANO
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