L’hanno fatto venire da Parigi per affossare il Pd e dare via libera alla Le Pen italiana. Ha realizzato la missione e preparato il lungo inverno del centrosinistra italiano. I risultati elettorali dicono che la Meloni, da forza di opposizione, ha fatto razzia di voti nel centrodestra, prendendosi gran parte degli elettori della Lega e buona parte degli italiani moderati che ora vedono in lei una bandiera. Ma che quel 45 per cento del centrodestra poteva essere eguagliato e superato da una coalizione di centrosinistra se solo il segretario del Pd ,Letta, non fosse andato fuori di testa, facendo il vuoto intorno a sè con l’arroganza del professore che crede di essere il solo a possedere un cervello e che alla fine , tra moralismo d’accatto e vendette sopite a lungo, ha impedito che una alternativa alla destra crescesse fino a raggiungerla e superare. I numeri dicono questo: che i cinquestelle sono stati accantonati perchè sottovalutati e invece erano e sono la terza forza del Parlamento e che il terzo Polo, sopravvalutato per il grande spolvero dei venditori di tappeti, Calenda e Renzi, non ha certo toccato la doppia cifra di cui si vagheggiava: Il campo largo, se fosse stato perseguito con tenacia, umiltà e sopratutto con quel realismo che in politica è sempre la stella polare, avrebbe realizzato il sorpasso della destra da parte del centrosinistra, mettendo in sicurezza il Paese da possibili avventure sovraniste. Ora c’è bisogno di cambiare la guida del Pd immediatamente, proprio in vista di una opposizione che deve darsi compiti nuovi , di difesa e di salvaguardia delle Istituzioni, e che, per far questo deve mostrare compattezza e unità di azione, per lanciare un messaggio all’Europa di una forza che è presente e che intende fare il cane da guardia di un Paese in crisi di credibilità. Solo una unità sostanziale del centrosinistra allargato può rendere un prezioso servizio agli italiani e trasformare questa sconfitta nell’inizio di un percorso virtuoso che salva la democrazia e pone le basi per una alternativa alle forze sovraniste. In questo potrà essere aiutato dalle lotte interne dello schieramento di destra, nel quale i singoli partiti hanno dimostrato anche in campagna elettorale di considerarsi avversari in tutto, giocando a fregarsi a vicenda. La Meloni ha vinto ma la prova che l’attende è tremenda. Rocco Rosa
Enrico Letta e Stefano Bonaccini durante la presentazione del libro scritto dal presidente della Regione Emilia 'Il paese che vogliamo', Roma, 24 novembre 2021. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
LETTA CONSEGNA L’ITALIA ALLA DESTRA SOVRANISTA
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