LEZIONI A DISTANZA. LA SCUOLA LUCANA IN FORTE RITARDO

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In  questi tre mesi di emergenza la scuola lucana si è dovuta cimentare con il colloquio a distanza tra insegnanti ed alunni. Non si possono chiamare lezioni di e learning perchè la tecnologia e improvvisata e molti insegnanti inadeguati ad usarla . Nella maggiore parte dei casi si è trattato di conversazioni atte a spiegare i capitoli da imparare, le tesine da scrivere e le cose da appuntare. Roba facile per quegli insegnanti ( e ce ne sono) che quando spiegano si attengono ai libri di testo e quando interrogano vogliono virgole e punti di quei testi. Per tutti gli altri, quelli che si affannano a far capire le cose, a collegarle, a formare il mosaico di una lezione interdisciplinare, lo strumento di didattica a distanza è valso poco più di un telefono aperto, con scarsa capacità di raccogliere l’uditorio. nelle regioni più immerse nella modernità, le piattaforme didattiche hanno funzionato, forse perchè allenate da tempo all’uso di strumenti ausiliari di comunicazione che, se non servono a sostituire l’insegnamento de visu, rendono comunque più stretto il rapporto logistico- organizzativo tra docenti ed alunni.

Questo per dire che la scuola meridionale e quella lucana si sono trovati , in questa emergenza, scoperti dal lato della comunicazione, sia per la scarsa attitudine ad usare i nuovi mezzi, sia per l’indisponibilità di alcuni alunni a ricevere questo tipo di informazioni, per mancanza di computer o per questioni più elementrari quali il costo delle banda larga o di internet in genere.

Poiché questa evenienza pandemica ha dimostrato che bisogna mettere in conto nel nostro futuro anche il ripetersi di certi fenomeni, è evidente che ci si deve interrogare, come lucani, su quali tipi di cambiamento produrre per alzare la qualità dell’offerta scolastica e portarla anche al passo con i tempi che la moedrna tecnologia permette ed impone.

Fermandosi  a questo aspetto, il forum di Talenti lucani, organizzato su whats up,ha messo in luce alcuni aspetti da approfondire:

  1. la realizzazione di piattaforme digitali, scuola per scuola, possibilmente con modalità di funzionamento uniche per tutto il sistema scolastico, con interventi finanziari a valere sui fondi europei, ivi compreso bonus computer per gli alunni  delle medie inferiori e superiori le cui famiglie sono al di sotto di un certo reddito
  2. le lezioni debbono essere preparate con una professionalità tecnica( un addetto ai programmi informatici per ciascun istituto scolastico) in maniera da mantenere alta l’attenzione
  3. le classi vanno ridimensionate sul numero massimo di allievi, tenendo presente che l’attenzione tende a calare a seconda del numero degli interventi in rete

Nuovi metodi didattici, lavori peer to peer, lavori a gruppi, insegnanti come facilitatori.
E’ evidente che questo approccio contempla la risoluzione di altri problemi. Il primo è la mancanza di una figura certa di coordinamento dei programmi, compito che un tempo era dei presidi ( che andavano a controllare nelle classi il metodo e la qualità degli insegnanti) e che oggi viene assegnato a volta a volta ad un componente del corpo docente. Altro problema riguarda è la scarsa tendenza al tempo pieno, che è visto universalmente come momento forte di socializzazione, di aggregazione , senza il quale non c’è crescita psicosociologia.

In sostanza, il gruppo , nel prendere atto che il cambiamento è comunque partito e nulla potrà essere più come prima, non può non rilevare che la chiave di volta per mettersi al passo con la modernità è una nuova riconsiderazione della scuola da parte della classe dirigente a tutti i livello, a partire da quello nazionale che su sanità e istruzione ha sempre decurtato fondi e tirata la coperta verso il Nord del Paese. Riflessione finale. se è importante scommettere sulla didattica a distanza,la lezione frotale  resta insostituibile poiché storia di  disciplina antica  che da sempre si rapporta con l’altro senza esimersi di guardarsi negli occhi e cogliere sfumature,contagiandosi l’un l’altro di curiosità, saperi e modi di essere ,per nuitrire l’anima insieme all’intelletto.

gruppo whats up talenti lucani 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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