Rimodulare con legge regionale l’applicazione della direttiva Europea sul commercio ambulante è una necessità urgente alla quale non ci si può sottrarre. L’applicazione letterale e pedissequa della Direttiva avrebbe come conseguenza immediata la espulsione dal settore di numerosi commercianti che da anni girano sulle piazze di Basilicata, non solo portando servizi essenziali, ma anche impostando un proficui rapporto fiduciario con la utenza servita. Che cosa dice in particolare la direttiva cosidetta “bolkestein”?
Che il rilascio della concessione all’utilizzo del suolo pubblico non può avvenire più su semplice richiesta scritta dell’operatore, ma attraverso criteri pubblici e procedure aperte e che anche le società cooperative oppure le società costituite allo scopo possono avere accesso. Quindi non più la sola persona fisica ma anche quelle giuridiche. Facile immaginare che la grande distribuzione può facilmente impadronirsi anche del commercio su suolo pubblico, mettendo sul lastrico intere famiglie. Il Presidente della terza commissione, Robortella, ha lanciato l’allarme, chiedendo alla Giunta di farsi immediatamente carico del problema, per una applicazione oculata delle norme europee che tengano conto , nella scelta dei criteri, della valorizzazione del patrimonio professionale esistente e della anzianità dei permessi rilasciati. Alcune Regioni, vedi il Veneto, si sono mosse in questa direzione ed hanno raggiunto risultati apprezzabili che hanno messo d’accordo la salvaguardia di chi da anni vi lavora con la necessità di aprire questo settore ad una maggiore concorrenza e dinamicità. Sta succedendo in pratica quello che è già avvenuto con le concessioni balneari , con il risultato che mentre gli imprenditori del settore possono ( meglio potrebbero) far valere il ristoro delle spese sostenute nella realizzazione dei lidi, qui sul commercio ambulante è più difficile, al di là della
possibile rottamazione politica del veicolo. Ha ragione dunque Robortella nel sostenere che “bisogna aprire la discussione su questo argomento per farci trovare preparati e non perdere nessun posto di lavoro, soprattutto per coloro che hanno fatto del commercio ambulante la loro unica fonte di reddito. Questo tenendo presente che nella rimodulazione dei fondi dell’ex card carburante ben quattro milioni saranno destinati proprio al comparto Commercio e l’urgenza di mettere in campo strumenti per contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale. Porre la necessaria attenzione a questa problematica vorrebbe dire evitare che si apra un nuovo fronte di crisi del lavoro, questa volta legato ai lavoratori ambulanti che fanno parte della nostra tradizione dei mercati all’aperto”. LA FOTO DI SOPRA: VINCENZO ROBORTELLA , PRESIDENTE DELLA TERZA COMMISSIONE REGIONALE
DOPO I LIDI, ADESSO SFRATTANO PURE GLI AMBULANTI
0
Condividi