IL LIFTING NON BASTA ALLA SINISTRA, CI VUOLE LA RIGENERAZIONE CELLULARE

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Per un risultato che era ampiamente previsto, cioè quello della sconfitta di un centrosinistra che andava diviso alle elezioni siciliane, i grandi giornali hanno usato toni apocalittici, quasi a prefigurare l’inizio della fine di del pd e del centrosinistra. Hai voglia a dire che in Sicilia la situazione per il Pd è così da almeno vent’anni e che quindi la trasposizione  tra elezioni isolane e elezioni nazionali è una sciocchezza politica oltre che un azzardo statistico, ma quello che meno convince in molti editoriali è che , prefigurando uno scenario nazionale in cui la partita la giocano 5 stelle e centrodestra unito con la colla, dimenticano di ricordare che c’è un Pd, come partito, che ancora sta nelle preferenze degli italiani, in vetta alla classifica e in lotta con il Movimento di Di Maio per raggiungere quota 30 per cento. Paradossalmente, se non si fosse fatta questa balorda legge elettorale con l’idea di fregare il Movimento di Grillo, lo scenario del dopo elezioni nazionali avrebbe visto ,nel peggiore dei casi, il partito di Renzi aspettare la dichiarazione di impotenza a governare di Di Maio , così riprendendo la gara come secondo arrivato; oggi invece la stessa legge consente a Berlusconi di lavorare nella sua lussuosa cucina alla ricetta che gli riesce meglio: mettere insieme tutto quello che è raccattabile nell’orto di Arcore e far luccicare le posate d’oro davanti ai commensali. Mentre a destra l’alleanza è già fatta, salvo dettagli notarili da fissare su carta ( perché ormai si fa così), il centrosinistra per compattarsi ha davanti a sé mesi di outing per capire gli orientamenti di ciascuno, e trovare la quadra tra generi diversi, con aspirazioni diverse, visioni spesso contrastanti. Quindi è da mettere in conto che anche l’operazione di ricucitura del centro sinistra può non arrivare per tempo o può non bastare, soprattutto se ci si limita a dare l’impressione che si faccia buon viso a cattivo gioco, cioè una pace di necessità che rimanda al dopo la resa dei conti.  Un comportamento del genere sarebbe la fine, sia per il Pd che per il centrosinistra. Quindi il bivio , per Renzi, è: a) tentare una coalizione, ponendo l’asticella delle condizioni così alta da far capire al potenziale elettorato di centrosinistra che si intende costruire qualcosa di veramente nuovo che non sia la riproposizione del passato e tanto meno la riproposizione di una nomenclatura anch’essa sconfitta oppure b) disegnare un partito per il dopo, e proponendolo come unico argine alla deriva di una destra che, disprezzandosi l’un l’altro, badano a spartirsi il potere, come i ladri di Pisa che di giorno bisticciano e di notte fanno gli affari insieme. Noi che crediamo ai miracoli, vorremmo uno sforzo di tutte le parti in causa, ma uno sforzo così generoso, idealistico, e sincero da arrivare non ai giornali ma al cuore degli italiani, compreso quel 50 per cento che non va più a votare. Non basta un programma con le firme di tutti, ci vuole un percorso di rigenerazione cellulare , più credibile dell’ultimo lifting di Berlusconi. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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