L’IGNAVIA DI UNA CLASSE DIRIGENTE E LA RESA DI UNA COMUNITA’

0

C’è un giornale che più che un progetto editoriale si è dato una missione. E questo giornale è il Quotidiano del Sud, con la direzione di Roberto Napoletano, un grande giornalista che, per di più, mastica l’economia come un chewing gum. La sua tesi, che ogni giorno si sta dimostrando esatta e circostanziata, al punto da entrare negli atti del Parlamento, è che il Sud è stato rapinato nelle sue risorse e nei suoi diritti,a cominciare dalla istituzione delle Regioni e dalla ripartizione delle risorse in base al trucco della spesa storica: Che più o meno ha significato questo: si è tirato una linea temporale al 1970 e chi aveva i servizi si è tenuto i relativi soldi e chi non li aveva si è dovuto arrangiare senza l’aiuto dello Stato. Con questo meccanismo non perequativo , il Nord ha incassato ogni anno qualcosa come 60 miliardi di maggiori entrate correnti, cui vanno aggiunti gli investimenti Anas, Ferrovie che si sono concentrati nelle aree più ricche del Paese, lì dove c’erano i soldi, l’economia funzionava e la gente reclamava nuovi servizi e nuove infrastrutture. Un Paese insomma nato zoppo, con una gamba tonica e con l’altra asfittica. Ma la bravura del Direttore del Quotidiano non è solo nel fare i conti di questa spartizione diseguale, ma di sfatare, uno ad uno, tutti i miti dietro cui il Nord ha nascosto la sua volontà predatoria, come il leone della favola che trova scuse per mangiarsi l’agnello. Hanno parlato di gente fannullona e che campa di assistenza , e invece si sono fregati i figli migliori del Sud che partecipano allo sviluppo dei territori di arrivo dopo aver svenato i genitori per le spese di istruzione , l’università , i master ecc. Hanno parlato di Sud in mano alla mafia e si scopre che in questi dieci anni la mafia si è trasferita armi e bagagli al Nord, nel veneto, in Lombardia, in Emilia, a Genova, lì dove ci sono i soldi. E chi menava vanto della bravura e della capacità degli amministratori del Nord sono costretti ogni giorno a leggere di connivenze, affari sporchi, ruberie incredibili . Le spese pazze dei consiglieri regionali sono un prodotto nazionale , come dimostrano le condanne di Torino. Non parliamo dei grandi scandali come il Mose,o l’expo, né dei soldi rubati ai partiti e nascosti da qualche parte. La domanda che il Quotidiano deve porsi è come si sia potuto arrivare a questo e con la connivenza di chi. Ebbene, i primi colpevoli, sono i Governatori del Sud che , quando si sono visti arrivare i soldi per una gestione autonoma delle risorse, non hanno fiatato , non hanno protestato ma si sono leccati i baffi come gatti davanti ad un piattino di pesce, non vedendo l’ora di fare in proprio, di decidere in proprio , di amministrare in proprio. Il Sud che si è autocondannato al ruolo di baronie , tutti attenti a gestirsi il proprio territorio ed indifferenti rispetto alle dinamiche economiche del paese, alle storture crescenti e al lavoro lobbistico delle grandi industrie del Nord per accaparrarsi finanche i fondi destinati alla industrializzazione del Sud, facendo passare l’emendamento sulla riconversione industriale degli apparati. Basti dire che in questi quasi cinquant’anni di regioni, i Governatori del sud si sono ignorati allegramente, non hanno ritenuto di fare squadra, né di darsi organismi di rappresentanza specifici. E finanche oggi, di fronte a verità sbattute in faccia, ritengono che questo dibattito sulla perequazione e sull’autonomia differenziata non sia un argomento di vitale interesse. Si, il fallimento di una classe dirigente è ogni giorno svelato dal solo Quotidiano del Sud che merita tutto intero il  titolo della testata. Rocco Rosa  

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento