L’INEFFABILE SINDACO DI BERNALDA

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In questa emergenza del coronavirus la maggioranza dei Sindaci ha dimostrato spirito di collaborazione con le Istituzioni deputate al coordinamento delle operazioni di salvaguardia dei cittadini, chi attuando alla meglio le disposizioni impartite, chi inventandosi modi supplementari per lenire i sacrifici delle famiglie, con la distribuzione di mascherine , uova di pasqua per i bambini e via di questo passo, chi osando oltre i limiti delle proprie competenza, comprando kit per l’individuazione precoce del contagio, senza attendere che il panierino scendesse dal Cielo. Tra quelli che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, ci sono Sindaci ( quello di Latronico) che hanno avuto il buon senso di affidare queste operazioni al personale dell’azienda sanitaria e Sindaci invece che si sono messi a fare in proprio, sostituendosi alquanto arbitrariamente agli operatori sanitari  . Il problema serio, da questo giornale a suo tempo evidenziato, è che non esiste un kit omologato e certificato per la sua capacità di determinare un risultato, e che ogni ditta italiana per lo più lo importa dalla Cina , dove in verità i kit in vendita sono testati per l’epidemia Sars e ancora non in grado di accertare con esattezza l’esistenza del Covid 19.  Dicemmo in sostanza che questa operazione era abbastanza pericolosa e che rischiava di metTERE ulteriore disordine nella già di per sé confusa situazione, perchè i negativi non sono certi e i positivi obbligano a intervenire prontamente con i tamponi per accertare se la indicazione è giusta o errata. Cioè lavoro supplementare per le già esigue forze che solo da poco si sono messe a correre verso le situazioni di emergenza presenti nelle case dei cittadini. La figura più barbina in questa corsa al protagonismo l’ha fatta certamente il Sindaco di Bernalda il quale si è messo a fare tutto da solo in quanto medico, dimenticando però, in quanto medico,che ci sono colleghi istituzionalmente deputati allo scopo e che andavano consultati in ragione delle competenze e delle responsabilità istituzionali. E’ un po’ come uno che si mette ad operare in casa, magari credendo che il Comune sia più che una casa di vetro, uno studio medico privato. Alla fine è dovuto intervenire il direttore del Dipartimento Sicurezza per dirgli a voce grossa di fermare quella pagliacciata . L’ineffabile Tataranno non si è scomposto ed ha mandato tutto alla Regione dicendo di valutare se è efficace e di eventualmente estenderlo agli altri cittadini lucanI, Bravo! E se si dimostrasse che è inefficace o che ce ne sono altri ( non a caso si stanno facendo le gare Consip) di maggiore affidamento, dove andrebbero a finire quei kit se non nel deposito della Corte dei Conti della Basilicata? ROCCO ROSA

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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