“LITTLE BOY” , I CENT’ANNI DEL POETA-LIBRAIO

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Nicola Sileo

“LITTLE BOY” – Lawrence Ferlinghetti festeggia i suoi cent’anni “Poetry is a naked woman, a naked man, and the distance between them.” (“La poesia è una donna nuda, un uomo nudo, e la distanza fra loro.”) L. Ferlinghetti
Nel 1953 apriva a San Francisco la City Light Bookstore, una piccola libreria e casa editrice destinata a diventare, nel giro di pochi anni, una delle realtà culturali più importanti al mondo: il covo dei poeti della Beat Generation. Il libraio fondatore, Lawrence Ferlinghetti, classe 1919, italiano di origine da parte di padre, fu tra i primi a credere nel talento artistico e nella forza espressiva del nutrito gruppo di poeti e narratori che ruotavano intorno alle figure messianiche di Ginsberg e di Kerouac, diventando anch’egli, sebbene con maniere e costumi diversi, una colonna portante del movimento.
Nel 1956, dopo la prima pubblicazione di “Howl” (Urlo) di Allen Ginsberg, l’editore dovette subire un processo per oltraggio alla pubblica decenza. L’evento ebbe l’effetto contrario di quello sperato dagli accusatori: la Beat Generation diventava, a causa dell’ingiusto processo, sempre più popolare e con essa anche il coraggioso editore.
Oggi la City Light Bookstore, che nel 1998 pubblicò, fra gli altri, “Succhà” del lucano Antonio Infantino, artista spesso definito beat, rimane una libreria e casa editrice indipendente, tra le più famose d’America.
Il 24 marzo scorso Lawrence Ferlinghetti ha raggiunto la veneranda età di cento anni, dall’alto dei quali continua a rappresentare l’ultimo baluardo della gloriosa generazione poetica di Kerouac e di Ginsberg, della quale fu senza ombra di dubbio il principale promotore. In occasione del suo compleanno, come annunciato ormai diversi mesi fa, il poeta-libraio centenario di San Francisco pubblica un ultimo romanzo dall’ambiguo titolo “Little boy”, un’opera autobiografica dal sapore testamentario, nostalgico, nonché grottesco, ma sicuramente di grande e insuperabile saggezza. A poco più di sessant’anni dall’uscita del suo “A Coney Island of the Mind”, uno dei libri più stampati di tutti i tempi, il poeta passa in rassegna la sua lunga vita: “little boy” è proprio lui, figlio di emigrati italiani nei sobborghi di New York, soldato nella seconda guerra mondiale, amico di Ginsberg, fondatore della CLB, poeta dalla lunga carriera letteraria, nonché grande contestatore politico. Dai tempi di Eisenhower a quelli di Trump, Ferlinghetti è stato ed è un testimone fondamentale della variegata scena letteraria americana degli ultimi settant’anni e non smette, oggi, di regalare letture efficaci del nostro tempo difficile, attraverso poesie e romanzi.
Happy birthday Mr. Ferlinghetti!

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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